È positiva e partorisce 2 gemelli

In squadra più reparti dell’ospedale di Chieti procedono col cesareo: fratellino e sorellina stanno bene
CHIETI. Questa non è solo la storia di una battaglia con il Covid più insidioso e vigliacco che mai che esce sconfitto. Questa è una storia di coraggio e di paura da tenere a bada, questa è una storia di professionisti che credono nel lavoro di squadra e di una mamma fiduciosa. Questa è una storia di intelligenza e calore umano. E così è anche l’inizio della storia di due bimbetti forzuti che hanno voluto a tutti i costi venire a vedere questo mondo disastrato e bellissimo. Una storia corale e vera avvenuta a Chieti.
Tutto comincia con una gravidanza a rischio. La giovane donna in attesa, che chiameremo Maria, aspetta due gemellini ed è vicina al parto. I nove mesi di gestazione non sono stati facili perché la futura mamma è stata colpita da più patologie, tanto da essere stata sottoposta a intervento chirurgico. Ma ha tenuto duro Maria, ha sopportato con pazienza i problemi di salute facendosi forza immaginando le faccette dei suoi bambini in arrivo e stando sempre molto attenta, ben consapevole della pandemia in corso e del suo stato fragile. Ma ancora la malasorte ci ha messo lo zampino ed ecco la nuova complicazione: la scoperta della positività della donna al Coronavirus diagnosticata pochi giorni prima del parto.
Così quello che si sono trovati davanti ginecologi, neonatologi, pneumologi e ostetriche dell’ospedale di Chieti è un quadro complesso, da affrontare con delicatezza e in team, mettendo insieme conoscenze, esperienza, intuito, capacità. Elementi tutti che hanno suggerito al gruppo di superare le incertezze e far venire alla luce i due neonati, un maschio e una femmina dice l’ecografia, praticando il taglio cesareo.
E a questo punto sembra di entrare in una di quelle serie tv piene di dottori e infermieri bravissimi ed empatici chiamate medical drama, per capirsi, che dall’America all’Italia, da “Grey’s Anatomy” al recente seguitissimo “Doc – Nelle tue mani”tengono incollati milioni di persone al piccolo schermo.
Prima, durante e dopo il parto di Maria c’è stato un intenso lavoro di coordinamento tra la direzione medica, la Ginecologia e ostetricia, la Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, l’Anestesia e rianimazione e la Pneumologia dell’ospedale di Chieti, che hanno condiviso la scelta di far nascere subito i bambini per ridurre i rischi, e tutto è andato per il meglio. I bambini sono in perfette condizioni di salute e sono risultati negativi al test del Coronavirus. E anche la mamma ha superato bene l’intervento. Emozionato, oltre che soddisfatto, Marco Liberati, direttore della Clinica ostetrico-ginecologica, che ha seguito la donna insieme al ginecologo Francesco D’Antonio, all’anestesista Paolo Cannizzaro, all’ostetrica Marta Antonaro e agli infermieri Gianna D’Ettorre, Francesco D’Ettorre e Michela D’Alessandro.
Ad assistere quella che finalmente è una felice puerpera per 24 ore al giorno, insieme al personale della Pneumologia diretta da Stefano Marinari, dove la neo mamma si trova al momento, sono le ostetriche, coordinate da Cinzia Di Matteo, della Clinica ostetrico-ginecologica, centro di riferimento aziendale per le gravidanze ad alto rischio. «Le mie colleghe», racconta Di Matteo «si vestono ogni tre ore durante il giorno e la notte con i dispositivi di protezione per andare a controllare le condizioni della signora». I neonati sono seguiti dalla Neonatologia diretta da Diego Gazzolo.
La Ginecologia di Chieti già dalla prima fase dell’emergenza Coronavirus ha continuato ad assistere donne in gravidanza positive con un percorso dedicato. Proprio nei giorni scorsi nella clinica teatina, in collaborazione con l’unità operativa di Malattie infettive, era stata sottoposta a ecografia morfologica una donna della provincia di Teramo risultata positiva al tampone.
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