È scontro sugli incassi dell’Imu L’assessore: i dati sono riservati

Seccia interviene in consiglio dopo la denuncia del M5S: «Basta illazioni, non c’è un buco da 30 milioni» Ma restano coperte dal segreto le cartelle delle scuole private. La grillina Alessandrini: vogliamo gli atti
PESCARA. È ancora scontro sui pagamenti dell’Imu al Comune di Pescara: dopo la denuncia del M5S, che ha allungato il sospetto che Regione Abruzzo, Ater Pescara, ministero dell’Economia per i beni demaniali e scuole paritarie non paghino l’importo dovuto scavando un buco da 30 milioni di euro, ieri il caso è rimbalzato in consiglio comunale. Finora, però, tra polemiche e promesse, nessuno ha rivelato se l’Imu è stata incassata e a quanto ammontano i versamenti. Di certo si è aperto un altro scontro politico tra centrodestra e M5S: l’assessore alle Finanze, Eugenio Seccia di Forza Italia, ha definito «illazioni» le denunce del M5S e ha annunciato «una risposta scritta, compiuta, per i prossimi giorni». E, sempre in aula, è arrivata la replica dei grillini, autori di 4 interrogazioni risalenti al 24 luglio scorso e ancora in attesa di risposta: «Ogni volta che in Comune chiediamo risposte sulla tassazione, cala la nebbia», ha detto la consigliera Erika Alessandrini.
«NOI PAGHIAMO» E ieri anche l’Ater è intervenuta con una presa di posizione del presidente Mario Lattanzio e del direttore Gianni D’Addazio per assicurare, «come risulta pacificamente», i versamenti: «Nel 2012 l’Ater ha pagato l’Imu sui propri alloggi assegnati ai beneficiari in graduatoria e il dato non può essere smentito». La cifra versata, come riporta anche una relazione di Adriatica Risorse, è di 1.192.258 euro. «Successivamente», hanno detto Lattanzio e D’Addazio, «la normativa è cambiata, nel senso di riconoscere che anche gli alloggi di proprietà delle Ater beneficiano dell’esenzione per la prima casa». Poi un attacco al M5S: «Gli esponenti politici che hanno sollevato il caso dovrebbero sapere che i Comuni non possono fare cassa sugli alloggi popolari e poi pretendere che le Ater curino anche la manutenzione, poiché le risorse sono già limitate».
LITE SULLA PRIVACY Con un intervento non programmato ma considerato «necessario» vista la portata della denuncia del M5S, in consiglio Seccia ha affermato: «Lo dico con nettezza per fugare ogni dubbio: non ci sono 30 milioni da incassare». Ma da tre mesi le richieste del M5S restano senza risposta: «Ho telefonato alla consigliera Alessandrini per chiedere scusa del ritardo. Nei prossimi giorni risponderemo con una lettera circostanziata, ma è giusto sottolineare che in Comune nessuno nasconde niente: ci sono dati sensibili che non è giusto far circolare. Non si può dare l’elenco delle scuole paritarie che pagano o non pagano l’Imu: il dirigente Andrea Ruggieri mi ha detto che prima di fornire questi famosi elenchi bisogna interpellare il garante della privacy».
SCUOLE PRIVATE Sulle interrogazioni del M5S c’è un elenco di 12 istituti privati: «Il Comune ha sovvenzionato uno o più degli istituti in elenco dal 2012 al 2022? In caso affermativo, a quanto ammontano le sovvenzioni? A quanto ammonta l’importo versato da ognuno degli istituti a titolo di Imu ordinaria?». Questa una bozza di risposta dell’Adriatica Risorse: «L’ufficio ha provveduto a verificare i requisiti dell’eventuale esenzione degli immobili di proprietà dei suddetti contribuenti andando ad analizzare puntualmente caso per caso l’eventuale attività commerciale svolta negli immobili di loro proprietà, avviando attività di accertamento entro i limiti di prescrizione del tributo. Il Comune ha sovvenzionato nel corso degli anni 2012-2022 gli istituti. Sul punto gli uffici ritengono di non poter comunicare i dati richiesti, l’ostentazione degli stessi creerebbe un pregiudizio alla tutela dei dati personali dei soggetti controinteressati».

