È scontro sui concerti per l’estate Pd e M5S: «Ci sono altre priorità»

L’opposizione contesta la spesa per le manifestazioni e rilancia: pensiamo alle strade rotte e al verde La minoranza poi torna a chiedere la tassa di soggiorno: «Ci sarebbero più fondi per le manutenzioni»
MONTESILVANO. «Si spendono troppi soldi per gli eventi estivi quando Montesilvano avrebbe altre priorità». È così che i consiglieri del M5s e del Pd attaccano l’amministrazione comunale del sindaco Ottavio De Martinis all’indomani dell’approvazione della variante di bilancio che ha visto le poste a disposizione per il cartellone degli appuntamenti passare da 250mila a 500mila euro. Una modifica al documento finanziario, proposta dalla giunta e approvata martedì mattina a maggioranza, che al suo interno conteneva anche altre voci di spesa, come la riqualificazione del parco di via Salieri (20mila euro), la manutenzione del verde pubblico (40mila euro) o il trasloco degli arredi delle scuole in vista dei lavori di ammodernamento che inizieranno la prossima settimana (61mila euro). Ed è proprio questo uno degli aspetti su cui la minoranza ha puntato il dito perché «ancora una volta ci troviamo di fronte a una delibera cumulativa che raggruppa troppe voci e che non ci consente di votare a favore di voci di spesa importanti come il verde, la sicurezza nelle scuole o altri argomenti particolarmente sensibili, sui quali saremmo stati assolutamente d’accordo», come evidenziato dal pentastellato Gianni Bucci e dal suo capogruppo Gabriele Straccini. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere dem, Antonio Saccone, che anche a nome dei colleghi Enzo Fidanza e Romina Di Costanzo sottolinea: «Come già fatto in più di un’occasione, rinnoviamo il nostro invito all’assessore Valentina Di Felice e agli uffici comunali a proporre delibere spacchettate così da consentirci di approvare le variazioni che per noi sono assolutamente condivisibili».
Il punto su cui, all’unanimità, l’opposizione si dice decisamente contraria invece, è l’aumento delle spese per il ricco cartellone degli eventi estivi e, soprattutto, il fatto che tali uscite pesino sulle tasche dei cittadini di Montesilvano, quando basterebbe introdurre la tassa di soggiorno, così da poter contare sulle risorse di chi trascorre le vacanze nella città adriatica. «Intanto contestiamo il metodo», aggiungono i consiglieri di minoranza, «perché non possiamo apprendere dalla stampa che il calendario estivo costerà 500mila euro quando nel bilancio ne sono stati inseriti la metà, per poi arrivare, dopo diverse settimane, a questa variazione in cui il costo del cartellone raddoppia. A questo si aggiunge il fatto che dall’inizio della consiliatura, quindi da quattro anni, suggeriamo alla maggioranza di lavorare sull’introduzione della tassa di soggiorno che, essendo una tassa di scopo, consentirebbe alla città di non gravare sulle tasche dei cittadini e soprattutto di non sottrarre risorse da voci più importanti, come ad esempio le manutenzioni stradali».
Sulla tassa di soggiorno, a ribadire il proprio pensiero favorevole anche il sindaco De Martinis, ricordando però che il suo iter di introduzione, già avviato in passato, è stato poi bruscamente interrotto dall’arrivo dalla pandemia. Una circostanza che ha spinto l’amministrazione comunale a tornare sui suoi passi per non penalizzare ulteriormente gli operatori delle strutture alberghiere.

