«È scoppiata una bomba» ma è solo esercitazione

23 Novembre 2017

PESCARA. Allarme terrorismo all’aeroporto d’Abruzzo: esplode una bomba, nella zona del check-in, con fumo e calcinacci che invadono l’area. Si tratta, per fortuna, solo di un’esercitazione. La...

PESCARA. Allarme terrorismo all’aeroporto d’Abruzzo: esplode una bomba, nella zona del check-in, con fumo e calcinacci che invadono l’area. Si tratta, per fortuna, solo di un’esercitazione. La simulazione, che si è svolta ieri mattina, rientra nell’ambito dei protocolli previsti dal piano di sicurezza aeroportuale per l’attuazione, in tempi brevissimi, di tutta una serie di interventi finalizzati a mettere in sicurezza i passeggeri e le persone, al fine di scongiurare le possibili ipotesi di rischio. Subito dopo l’esplosione dell’ordigno, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale, la polizia di frontiera, gli artificieri della polizia, i carabinieri, i finanzieri, la polizia municipale e gli operatori del 118 di frontiera.
Sono stati attivati tutti gli enti che, in base alle diverse competenze, si sono prodigati nel dare il proprio supporto, mettendo in sicurezza la zona rossa e cercando di individuare un possibile attentatore. I passeggeri e tutto il personale aeroportuale sono stati fatti evacuare come previsto dal piano di sicurezza aeroportuale. Tutte le operazioni finalizzate alla messa in sicurezza dell’aeroporto sono state dirette e coordinate dal dirigente della polizia di frontiera Dino Petitti unitamente alle autorità competenti.
«L’operazione che si è svolta in aeroporto in condizioni di massima sicurezza», ha detto Petitti, «rappresenta un importante elemento di valutazione dell’efficienza della macchina della sicurezza. Attraverso la simulazione di ieri mattina, abbiamo verificato la velocità dei tempi di intervento delle forze dell’ordine congiunte e degli enti aeroportuali».