È ubriaco e picchia la fidanzata, arrestato

1 Febbraio 2016

Giovane aggredisce la donna, ma lei scappa di casa e chiede aiuto alla polizia: le violenze duravano da mesi

PESCARA. Maltrattamenti in famiglia. È il reato di cui deve rispondere Davide Alinovic, uno slavo di 32 anni che il personale della squadra volante ha arrestato l'altra notte dopo aver ricevuto la segnalazione della sua convivente, in fuga da casa.

La donna si è rivolta al 113 dopo essere stata colpita dal 32enne e successivamente si è appreso che oltre a questo episodio ce ne sono stati altri, fino ad ora mai emersi. La vittima dei maltrattamenti, stando alla ricostruzione della questura, ha chiesto aiuto alla polizia riferendo cos’era accaduto poco prima, e nel frattempo si è allontanata dall’abitazione, forse per timore che la situazione potesse peggiorare ulteriormente.

Gli uomini della volante, diretti da Dante Cosentino, hanno raggiunto l'alloggio della coppia per intercettare lo slavo e ricostruire i fatti, sentendo anche la sua versione. Lo hanno trovato a poca distanza da casa e non c'è voluto molto per capire che fosse ubriaco. Stava attendendo che la donna rientrasse e non è chiaro che intenzione avesse nei suoi confronti ma probabilmente non immaginava che la convivente si fosse rivolta alle forze dell'ordine.

Di fronte alla pattuglia si è trovato in difficoltà, quando ha dovuto spiegare i motivi dell'aggressione ai danni della convivente e, anziché placarsi, si è rivolto agli agenti con fare minaccioso. Sicuramente la sua condotta, prima e dopo l'arrivo della polizia, è stata influenzata anche dall'ubriachezza e, dopo essere stato fermato, è stato condotto prima in questura e poi in carcere, in stato di arresto.

A seguito delle percosse ricevute a casa, la malcapitata è finita in ospedale, per essere medicata. E, quando ha lasciato il pronto soccorso, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia, riferendo tutto sulla lite con lo slavo, dai motivi alle conseguenze. Ma non si è limitata a questo. Ha parlato anche di altro, ricostruendo episodi dello stesso genere avvenuti in passato. Si è appreso così che già in altre occasioni l'uomo avrebbe alzato le mani nei suoi confronti, ma fino ad ora la donna non si è mai rivolta a nessuno per riferire degli episodi di violenza che, purtroppo, avrebbero segnato il loro rapporto di coppia.

L'altra notte non ce l'ha fatta più e, fuggendo di casa, ha deciso che era arrivato il momento di liberarsi di questo peso e della paura che l'accompagna nella gestione della difficile convivenza con il 32enne.

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