«È un martire, una statua per Cantagallo»

Provocazione di Orsini dopo la sentenza della Cassazione: chi ha sbagliato paghi i danni al Comune
MONTESILVANO. Che l’ex sindaco Pd Enzo Cantagallo debba risarcire il Comune per i danni d’immagine provocati da arresti e processi non è affatto scontato, ma a Montesilvano c’è già chi pensa a come utilizzare quei soldi. Con Cantagallo tornato a fare politica, i detrattori lo accusano: il consigliere Anthony Aliano propone di usare «una parte» del risarcimento danni per istituire una giornata della legalità; il consigliere Mauro Orsini lancia una provocazione ancora più dura: una statua di Cantagallo «martire della poltica» in piazza Diaz. Sono queste le prime reazioni della politica cittadina all’ultima sentenza sul Ciclone, quella della Corte di Cassazione che ha chiuso la partita penale e ha passato la palla ai giudici civili. Sarà, infatti, la Corte d’appello civile dell’Aquila a decidere se Cantagallo e altri 5 devono risarcire il Comune e di quanto. In primo e secondo grado, erano stati condannati a risarcire il Comune, Cantagallo per 70 mila euro, l’imprenditore Duilio Ferretti (poco più di 40 mila), l’ex dirigente all’Urbanistica Ronaldo Canale, gli ex assessori Paolo Di Blasio e Guglielmo Di Febo e il dipendente comunale Alfonso Di Cola (20 mila a testa), l’ex assessore Attilio Vallescura (4 mila). Ma queste cifre, ha detto ora la Cassazione, devono essere ricalcolate. È passata, finora, la tesi degli imputati: senza una sentenza di condanna passata in giudicato, non si può essere condannati a risarcire un danno d’immagine. Infatti, le accuse a carico degli imputati erano cadute, in sede di appello, tra prescrizioni e assoluzioni.
«In merito alla vicenda Ciclone e ai tanti casi di corruzione nella politica italiana mi viene da sorridere quando leggo che i politici coinvolti si dichiarano innocenti per i reati di cui erano stati accusati e che poi si sono prescritti, e che, dopo aver beneficiato delle lentezze della legge, dichiarino che quando si ricandideranno sarà la gente a giudicare. Mi viene da sorridere per non piangere». Orsini parla di «disastri provocati dalla cattiva amministrazione di coloro che hanno abusato dei piani regolatori e hanno messo in piedi i carrozzoni clientelari che gli consentiranno di continuare ad avere consenso elettorale. Propongo un risarcimento danni da attingere alle casse comunali per coloro che hanno subito processi e un monumento nella piazza del Comune dedicato agli eroi e martiri della politica».
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