«È uno stregone Se potessi, mi farei allenare da lui»

21 Febbraio 2017

PESCARA. Da 16 anni, da quando è prete, chiude la messa domenicale con «Forza Pescara». È don Cristiano Marcucci parroco di San Silvestro. «L’ho sempre detto, sia quando vinciamo sia quando...

PESCARA. «Ieri sera mia moglie, che di calcio capisce solo quando gioca l’Italia e quando vince il Pescara, mi ha detto “Ma allora ci salviamo?” Allora dai a spiegarle che dovremmo vincere tutte le partite, e gli altri perderle». Il comico abruzzese ’Nduccio, all’anagrafe Germano D’Aurelio fotografa bene quello che è successo domenica, dopo il 5 a zero del Pescara sul Genoa e dopo un anno che non vinceva.

«La verità è che quando gridiamo Pescara ricominciamo a pensare a qualcosa di positivo, ci dimentichiamo dell’inquinamento del fiume, della neve e delle tragedie, ritroviamo la speranza. Il calcio, come l’arte e la politica quando sono buone, ci fanno stare insieme, ci fanno gridare per un’idea comune, e quando succede ci risveglia».

Quanto al repentino cambio di marcia della squadra, ’Nduccio non ha dubbi: «Zeman è come uno stregone, i giocatori li stravolge, li attira, li risveglia. E fuma. Se potessi mi farei allenare da lui».

E proprio riferendosi al sigarette fumate dal boemo il comico pescarese ha aggiunto: «È tornato Zeman a Pescara e saranno contenti tutti i tabaccai...In questo caso direi niente fumo e tutto arrosto...».

«Questo boemo», aggiunge 'Nduccio, «parlando molto poco e con accento incerto riesce a risvegliare gli animi». (s.d.l.)

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