È un Lanciano show con Micciché

9 Dicembre 2019

I rossoneri passano a Capistrello e continuano la rincorsa alla vetta, granata polemici sul terzo gol 

CAPISTRELLO. Il big match della 16ª giornata se lo aggiudica il Lanciano confermando che, anche se la capolista Castelnuovo appare al momento irraggiungibile, chi insegue non ha alcuna intenzione di mollare, neppure di un centimetro. Partita dalle mille emozioni, da parte di due squadre che si temevano reciprocamente, ma che comunque non hanno lesinato energie per avere la meglio. Ha vinto il Lanciano, ma il punteggio finale forse punisce il Capistrello ben oltre i propri demeriti, perché la rete che ha incanalato definitivamente il match in favore dei frentani è stata contestata vivacemente dai rovetani, i quali asseriscono che al momento del cross di Micciché la palla del 2-3 aveva varcato di diversi centimetri la linea di fondo.
Partita dai due volti, con i rossoneri che dominano nel primo tempo, andando però al riposo con un solo gol di vantaggio e ripresa che vede i padroni di casa ben decisi a vendere cara la pelle alla ricerca del risultato di prestigio contro una nobile decaduta del calcio abruzzese.
Di Pasquale conferma il suo collaudato 4-3-3, imitato da Torti. E l’inizio della gara riserva subito emozioni prima con Sassarini (4’), poi con Natalini (15’) su angolo dell’incontenibile Micciché. Dalla parte opposta è Camara a tenere costantemente in allarme la coppia centrale Lucarino-Natalini con continue scorribande sui lanci lunghi dei propri centrocampisti, ma al 21’ è Di Rocco a mancare una buona opportunità su errore in uscita dei locali, e dopo una ciabattata a lato di Petrone, al 36’ il Lanciano passa in vantaggio con una perla di Micciché su calcio di punizione dal limite. Palla che si insacca sotto l’incrocio e Di Girolamo è battuto. Granata che accusano il colpo e rossoneri che sfiorano il raddoppio prima con Gragnoli e poi con Di Rocco che a porta vuota spedisce clamorosamente a lato da non più di cinque metri.
Nella ripresa la musica cambia, perché il Lanciano rientra in campo molle e anche un po’ svogliato, così che al 4’ Camara lavora un pallone in uscita dall’area rossonera, ma Verna tocca la sfera con un braccio causando il più inutile dei rigori che Bisegna trasforma imparabilmente. Ospiti che sembrano addormentati e al 11’ E. De Meis taglia il campo in diagonale servendo dalla parte opposta A. Di Girolamo entrato al posto di Salvini. Controllo del numero 13 che serve all’indietro l’accorrente Franchi, il cui destro a scendere va a insaccarsi sotto l’incrocio più lontano, facendo esplodere di gioia il comunale. Di Pasquale corre ai ripari e inserisce Shipple al posto dell’inconcludente Di Rocco. E al 34’ è proprio il nuovo entrato ad agguantare il pari con una girata di prima in area. Sul 2-2 sembra che le due squadre vogliano accontentarsi, ma il Lanciano può contare sulle giocate di Micciché che al 41’ va via sulla sinistra e dalla linea di fondo (il Capistrello dice oltre) crossa in mezzo per Quintiliani che tocca di precisione e riporta avanti i suoi. Inutili le proteste granata che in pieno recupero subiscono anche la quarta rete messa a segno dallo scatenato Micciché al termine di un’azione un po’ confusa in area locale. Al di là di certe pericolose amnesie, la rincorsa al Castelnuovo continua e con l’innesto di Rodia (ieri neppure in panchina), coltivare il sogno è più che legittimo.
Plinio Olivotto
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