A 89 anni fa il medico sociale del San Gregorio

21 Novembre 2019

Promozione, l’aquilano Teobaldo Cinque è anche fondatore del club: «Ho l’energia di un ragazzo» 

L’AQUILA. Ha 89 anni soltanto all’anagrafe, perché ha ancora la lucidità e la scaltrezza di un tempo. Il dottor Teobaldo Cinque, storico e apprezzato pediatra aquilano, non ha alcuna voglia di smettere di seguire il suo San Gregorio (Promozione). E come dargli torto. Fondatore assieme a Gigi Bastida e a Pasquale Morelli del club nerazzurro che da quel 1975 non è mai fallito, Teobaldo è attualmente il presidente onorario, padre di Massimo anch’egli pediatra nonché numero uno della società aquilana assieme a Fabio De Angelis. Inoltre, Teobaldo ricopre la mansione di medico sociale. Quando un giocatore del San Gregorio è a terra, parte subito in azione con tanto di bomboletta spray e borraccia dell’acqua a suo seguito, così come accaduto nell’ultima gara contro il New Club Villa Mattoni. «Ho lavorato sessant’anni con i bambini», afferma un sempre pimpante Teobaldo, «adesso sto con i giovani e probabilmente questa energia l’ho assorbita da loro. Mi piace lavorare con i ragazzi anche perché sono bravissimi, il rapporto è ottimo. Siamo in contatto continuamente, li seguo durante gli allenamenti e poi la domenica sto al loro fianco in panchina pronto ad intervenire quando è necessario».
Una vera e propria istituzione del calcio del comprensorio che da 44 anni offre il suo contributo a quel San Gregorio del quale è stato anche il presidente per un quindicennio. Una società che è cresciuta passo dopo passo e che nell’ultimo periodo è diventata un punto di riferimento del girone A di Promozione. «Siamo poveri, ma sani», afferma scherzando Cinque sul fatto che il San Gregorio sia senza faraoniche risorse una bella realtà del calcio abruzzese. Il gruppo costruito in questa stagione è quanto mai competitivo, con gli uomini allenati da Roberto De Angelis che sono in piena lotta per i play off al quinto posto assieme al Mosciano e alla Rosetana a quota 23 punti in classifica e che tra le aquilane sono dietro soltanto all’Aquila. «A me fa piacere che la squadra vinca e che rimanga nelle posizioni alte della classifica. Per adesso dobbiamo cercare di mantenere queste posizioni di vetta, anche se qualche soddisfazione ce la siamo tolta anche negli anni passati. Per esempio l’ anno scorso abbiamo giocato la finale di coppa Italia contro il Lanciano e abbiamo perso soltanto ai rigori e anche quest’anno siamo riusciti a battere nella gara di andata della stessa competizione l’Aquila. Per noi non può che essere un fatto storico». E finché il dottor Cinque avrà quell’energia che da sempre lo contraddistingue, i giocatori del San Gregorio, potranno dormire sonni tranquilli.
Pierluigi Trombetta
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