«A Campo Imperatore ci fu lo sciopero delle squadre»
PESCARA. Senza peli sulla lingua l’ex professionista abruzzese Palmiro Masciarelli. Ha detto la sua sulla tappa di Campo Imperatore corsa a ritmi bassi dai leader e sulla riduzione del percorso della...
PESCARA. Senza peli sulla lingua l’ex professionista abruzzese Palmiro Masciarelli. Ha detto la sua sulla tappa di Campo Imperatore corsa a ritmi bassi dai leader e sulla riduzione del percorso della tappa di Crans Montana. «Gli alberghi non sono stati all’altezza degli altri anni. Ed è successo quando i corridori sono andati via dall’Abruzzo. E’ successo qualcosa nella zona di Napoli. C’è stata una sorta di sciopero da parte dei gruppi a Campo Imperatore. E ho una mia interpretazione dopo il post sui social di Geraint Thomas per protestare sulla qualità degli hotel. Una presa in giro nei confronti dei tifosi e di una regione che ha investito», ha aggiunto il 70enne ex professionista. «Una vergogna e una vigliaccata. E non solo Campo Imperatore. A me non è piaciuta la decisione di accorciare la tappa di Crans Montana. Bettiol ha criticato chi si è risentito? Io non sono d’accordo. Ai miei tempi si correva. Ricordo bene la tappa di Canazei erano 250 km, sotto la neve. Temperatura? Zero gradi. Il ciclismo è così. Si corre con il sole, ma anche con il maltempo. Ai miei tempi non c’era l’abbigliamento di oggi. Una giacca che ripara dal freddo costa 700 euro. Non capisco di cosa si lamentino. Chi vincerà il Giro? Roglic credo».(e.g.)

