A FROSINONE ARRIVA L’ARIA NOVA… KOVICH

3 Dicembre 2019

È arrivato l’americano. Che poi è americano di nascita e di formazione ma con quel nome, Andrija, e con quel cognome, Novakovich, non puoi sbagliarti: orgogliose origini serbe. In estate, in...

È arrivato l’americano. Che poi è americano di nascita e di formazione ma con quel nome, Andrija, e con quel cognome, Novakovich, non puoi sbagliarti: orgogliose origini serbe.
In estate, in Ciociaria, è planato con un po' di punti interrogativi appiccicati addosso e che sembravano dover restare li. Almeno fino a sabato scorso. La gavetta nel settore giovanile del Reading, riuscendo a mettere insieme un paio di apparizioni in Championship, la serie B inglese e, poi, i prestiti in Olanda con i 9 gol segnati nella passata stagione nel Fortuna Sittard, importanti per spingere la squadra alla salvezza in Eredivisie. Insomma, benino ma su uno così, 23 anni compiuti a settembre, devi fare una scommessa.
A Frosinone c’era da sostituire Daniel Ciofani e hanno pensato che questo ragazzone del Wisconsin, con anche tre presenze nella nazionale statunitense, potesse fare al caso. In questi primi tre mesi di campionato è rimasto quasi in apnea, con l’esigenza ma pure con le difficoltà di capire un campionato tutto nuovo: undici partite, quattro da titolare, scarse le tracce lasciate. Poi, la partita con l’Empoli: Nesta ha gli attaccanti contati, vai americano! Due assist e un gol. Partita perfetta.
La serie B scopre una faccia nuova e Frosinone capisce che il ragazzone del Wisconsin può dare una mano. Ora che, tutt’intorno, la squadra giallo-azzurra sta dando i segnali di quella maturazione tremendamente e vanamente inseguita nelle prime settimane. La quarta vittoria consecutiva allo stadio Stirpe, con un bilancio di dieci gol fatti e zero subiti, l’ha per la prima volta portata in orbita play off e l’unica sconfitta incassata nelle ultime nove partite, quella di una settimana fa a La Spezia, è la dimostrazione che, adesso, anche quello della continuità è un progetto esecutivo.
Casomai c’è da migliorare il rendimento in trasferta (finora, appena tre pareggi) e, dopo la parentesi di coppa Italia di giovedì a Parma, la partita di Castellammare di Stabia può diventare un bel bivio. Andrija, are you ready?
*giornalista Sky Sport
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