A Lanciano l’incertezza regna sovrana
A Lanciano l'incertezza regna sovrana. Alla vigilia del primo di tre recuperi (quello con l'Avezzano, in programma domani al Biondi), la presidente Cristina Chiaretti, è l'unica superstite di un...
A Lanciano l'incertezza regna sovrana. Alla vigilia del primo di tre recuperi (quello con l'Avezzano, in programma domani al Biondi), la presidente Cristina Chiaretti, è l'unica superstite di un gruppo orfano dei dimissionari Claudio Alluni (vice-presidente) e Giampaolo Gorelli (segretario). In realtà, ad affiancarla dovrebbero esserci i responsabili della BelgioCoGroup, la holding americana che una settimana fa, attraverso lo stesso Alluni, aveva annunciato l’ingresso in società. Di concreto, però, ancora nulla: gli statunitensi, rappresentati dall'avvocato Glenn Roberts (amico di Max Pincione, che avrebbe fatto da tramite), dopo aver disertato venerdì scorso la preannunciata conferenza stampa di presentazione, non hanno più dato notizie di sè. Nemmeno alla Chiaretti, che domenica sera si è sfogata. «Mi hanno lasciata sola ed è ovvio come non si possa andare avanti così. Tra due giorni si gioca di nuovo e ci sono tante questioni da sbrigare: a livello burocratico, logistico e sanitario». E alle voci relative ad una cordata locale pronta ad entrare, replica Alluni: «Troppo tardi. Avendo già chiuso con la BelgioCoGroup non c'è più spazio per altri interlocutori». (s.d.c.)

