A Morro d’Oro il presidente dice basta agli ultrà violenti

MORRO D’ORO. Nel girone A del campionato di Promozione c'è una squadra che sta dettando legge. E' la matricola Atletico Morro d'Oro, che in virtù del successo (il quinto di fila) colto sabato ai...
MORRO D’ORO. Nel girone A del campionato di Promozione c'è una squadra che sta dettando legge. E' la matricola Atletico Morro d'Oro, che in virtù del successo (il quinto di fila) colto sabato ai danni del Cologna Calcio, ha allungato ulteriormente in classifica, portando a cinque le lunghezze di vantaggio nei confronti della vice capolista Pontevomano. Una stagione entusiasmante per la società teramana che rischia però di essere rovinata dal deprecabile comportamento di una parte della tifoseria biancorossa. «Purtroppo è così, anche se è doveroso sottolineare che si tratta di casi riconducibili a pochi individui, che attraverso apposite riunioni avute con i rappresentanti dei gruppo organizzati, stiamo cercando di isolare e, se possibile, allontanare dai campi di calcio». A parlare così è proprio il presidente dell'Atletico Morro d'Oro Ettore Di Giammatteo, scottato dall'ultimo episodio verificatosi sabato scorso. «E' vero che c'è stata provocazione da parte del portiere avversario, ma questo non giustifica l'invasione di campo messa in atto da pochi sconsiderati. Che così facendo rovinano l'immagine di un intero paese e di una società che con grandi sacrifici sta cercando di riportare il calcio morrese su palcoscenici degni della sua storia. E dato che ci siamo stufati di pagare multe salate per gli eccessi di qualche teppista», avverte lo stesso Di Giammatteo, «desidero far presente a chi di dovere che non tollererò ulteriori atteggiamenti del genere. Persistendo i quali non esiterò a dare le dimissioni dall'incarico, visto che anche nella passata stagione, per colpa di pochi, alla nostra tifoseria, che con grande calore ci segue ovunque, è stata affibbiata un'etichetta assolutamente immeritata». (s.d.c.)
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