A Pescara torna la febbre da windsurf

Andrea Papa: «Vecchi appassionati e giovani riuniti in un gruppo»
PESCARA. Torna la passione per il windsurf, la tavola a vela che scivola col vento sulla superficie del mare, icona sportiva degli anni '80 e simbolo di filosofia di vita. A rilanciare a Pescara l'amore mai sopito per questo sport è Andrea Papa, istruttore federale di windsurf Fiv IX Zona Abruzzo e Molise al centro SurfingSportPescara e già allenatore per dieci anni della squadra giovanile nazionale di questa disciplina, che ha creato il gruppo “Windsurfer Class Pescara”. «Sto cercando di riunire quarant'anni di storia», spiega soddisfatto, «con il rinnovato desiderio di mettersi in gioco da parte di un gruppo di storici appassionati che hanno diffuso questa disciplina a Pescara insieme a giovanissimi che hanno il desiderio di imparare uno sport che ha come filosofia di fondo l'equilibrio tra uomo e natura. Ultimamente, infatti, sono andate di moda tavole molto performanti e che vanno solo in planata quando tirano 12 o 15 nodi almeno di vento. Ma qui in Adriatico una tale situazione è discontinua, quindi bisogna cambiare luogo per allenarsi. Allora ho pensato che era il momento giusto per ritornare al classico Windsurfer, mitica tipologia di tavola e di vela che ha legato a sé una generazione di appassionati, ovviamente con alcune piccole modifiche che lo rendono più leggero e stabile di quello di una volta. Ed è stato subito un successo, soprattutto perché ci permette di uscire sempre, anche con 5 nodi di vento. Dopo neanche due mesi siamo già in venti, dai 18 ai 70 anni, che usciamo in gruppo, ci alleniamo, ci confrontiamo con un rinnovato spirito di aggregazione che ci mancava. Ad aderire subito con entusiasmo all'iniziativa è stato Franco Cardarelli, il primo istruttore di windsurf a Pescara che insegnava al Tortuga, che ha postato la prima foto storica di questa storia divertente, tecnica ed aggregante. In poco tempo siamo già diventati un punto di riferimento per l'Italia».
Dunque una bella storia, soprattutto perché mette in primo piano il vero amore per il mare, il gusto di veleggiare in libertà su quella che è stata definita la «massima sintesi della barca a vela» e che si manovra da soli e in piedi catturando il vento con le mani, afferrando il boma. Soprattutto con una classe, quella Windsurfer, ben strutturata che non mette da parte l'agonismo, ma dà la possibilità di partecipare a gare nazionali e internazionali suddivise in varie classi di età e anche in base al peso dei concorrenti. Fu proprio Andrea Papa nel 2007 ad allenare e portare sul podio mondiale Windsurf l'allora quindicenne pescarese Cristina Farchione. Qualcuno vuole provare? Questo week end nel centro federale SurfingSpartPescara allo stabilimento le Haway ci sono due giorni di Open day, oggi e domani, nei quali si potranno provare gratuitamente i windsurf ma anche i Kite, i Surf da onda e i Sup seguiti direttamente da Andrea Papa. Il motto? Surfare a zero stress. (d.p.)
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