A Pescara è sfida tra i big Oro a Giupponi e Curiazzi

17 Gennaio 2022

La gara di 35 km invade la città, 200 atleti a caccia della convocazione ai Mondiali Tra i giovani spicca la teatina Parente: all’esordio arriva terza nella 10 km Allieve

PESCARA. Ieri mattina Pescara è stata al centro delle attenzioni dell’atletica leggera nazionale. Ha ospitato infatti il campionato italiano di marcia di 35 km. La gara era anche indicativa per le convocazioni in vista dei Campionati Mondiali a squadre di marcia in programma il 4-5 marzo a Muscat, in Oman.
L’organizzazione della manifestazione, che prevedeva anche gare di 20 e 10 km giovanili valide per i campionati di società, è stata curata dalla Passologico Pescara. Poco meno di 200 gli atleti iscritti in totale alle varie gare del programma tecnico. Si sono laureati campioni italiani Matteo Giupponi (Carabinieri) e Federica Curiazzi (Atletica Bergamo1959). Entrambe le gare sono state caratterizzate da sorprese legate a penalizzazioni regolamentari comminate dai giudici.
Nella 35 km maschile, mai in discussione il primo posto di Giupponi, che ha vinto il quarto titolo italiano in carriera e stabilito anche il nuovo primato personale con 2h33’45”. Alle sue spalle battaglia per il podio, ma ci sono stati i pit stop di penalizzazione imposti dai giudici all’azzurro Giorgio Rubino (Fiamme Gialle), poi squalificato definitivamente, quindi a Teodorico Caporaso (Virtus Emilsider Bologna), uno dei quattro reduci dalle olimpiadi di Tokyo, scivolato al quinto posto, a Stefano Chiesa (Carabinieri), finito quarto. Ne hanno saputo approfittare i giovani Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle) al primato personale con 2h34’42” e Aldo Andrei (Quercia Trentingrana) 2h34’46” e terzo.
La 35 km femminile è stata decisa dalla penalizzazione inflitta dai giudici a Nicole Colombi (Carabinieri) a 10 km dal traguardo, che ha permesso alla Curiazzi di superarla e chiudere in 2h52’24”, Colombi seconda in 2h54’32”, terza Sara Vitiello (Atletica Montanari Gruzza) 3h00’12”.
La 20 km femminile è stata vinta, come da pronostico, da Valentina Trapletti (Esercito), che ha fatto gara di testa senza particolare impegno agonistico chiudendo in 1h36’58, seconda la giovane Anna Ferrari (Atletica Riviera del Brenta) 1h 40’48”. Nella 20 km maschile, bella vittoria del giovane Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle) in 1h22’08” sul veterano azzurro reduce da Tokyo Federico Tontodonati (Aeronautica Militare) 1h23’37”.
La marcia abruzzese è stata onorata dall’ottimo esordio sulla 10 km Allieve di Silvia Parente (Tethys Chieti), classe 2006, terza con il tempo di 51’28”, dietro Giulia Gabriele (Fiamme Gialle Simoni) 48’53” e Beatrice Bertolone (CUS Torino) 50’49”.
Presente sul campo gara il responsabile nazionale della marcia Alessandro Gandellini, che così commenta la nuova distanza olimpica della 35 Km: «Su questa distanza possono dire ancora la loro i cinquantisti, ma a condizione che abbiano una buona tecnica». L'ex campione Giovanni De Benedictis, tecnico di Giorgio Rubino, si esprime così sulla 35 km: «Penso che favorisca i ventisti, perché tra qualche anno vedremo sfrecciare i migliori al mondo alla media di 4 minuti al chilometro. Per i cinquantisti la vedo dura, soprattutto per quelli meno giovani ».
Roberto Ragonese