A Sambuceto nasce il Roma club Eusebio Di Francesco

PESCARA. Un Roma Club intitolato a Eusebio Di Francesco a Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino, dove i suoi amici di infanzia hanno deciso di fondare e dedicare al tecnico romanista un club...
PESCARA. Un Roma Club intitolato a Eusebio Di Francesco a Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino, dove i suoi amici di infanzia hanno deciso di fondare e dedicare al tecnico romanista un club con relativo striscione che apparirà a oltranza tra Tribuna Monte Mario e Tribuna Tevere in ogni partita di campionato e Champions League. «Siamo gli amici di infanzia di Eusebio», ha detto Carlo Pace, presidente del Roma Club intitolato all'allenatore giallorosso, «abbiamo anche giocato insieme con Eusebio per quattro anni, la Folgore Sambuceto. Esordienti e allievi insieme, prima che Eusebio andò a Empoli. Con noi giocava anche l'attuale suo vice, Francesco Tomei. Abbiamo deciso di fare questo club in suo onore, le tessere saranno distribuite in maniera gratuita. Lui non ne sapeva nulla, l'inaugurazione avverrà attorno a ottobre». Una sorta di festa a sorpresa per Di Francesco, che si trova a Sambuceto in questi giorni di riposo seguiti alla tournée negli Usa e che precedono il rientro agli allenamenti a Trigoria in vista delle trasferte spagnole con Siviglia e Celta Vigo. Si chiamerà proprio Roma Club Eusebio Di Francesco e l'amicizia che lega i suoi vecchi compagni di gioco sembra aver messo d'accordo tutti, compresi il vicepresidente del Roma Club e il tesoriere, entrambi juventini ma comunque iscritti con carica in questa nuova fondazione. Di Francesco si trovava nello stesso locale in cui veniva ufficializzato l'atto costitutivo, alla fine è stata stappata una bottiglia di spumante con gli amici, nessuna promessa ma tanti buoni intenti verso l'esordio della sua prima stagione da tecnico della Roma: «Ci tiene molto», rivela Pace, «ha il senso di appartenenza alla Roma. Ho sollecitato i compaesani a sostenerlo in questa sfida personale e secondo me quando ha iniziato a fare l'allenatore aspirava proprio a tornare a Roma».

