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9 Marzo 2016

L'ultimo dei presidenti «pane e salame»: questo è stato Gino Corioni, presidente del Brescia per quasi un quarto di secolo, fino all'estate del 2014 quando i problemi finanziari che travolsero il...

L'ultimo dei presidenti «pane e salame»: questo è stato Gino Corioni, presidente del Brescia per quasi un quarto di secolo, fino all'estate del 2014 quando i problemi finanziari che travolsero il club portarono alla sua estromissione dal vertice della società che poi passò di mano. Corioni, che per lungo tempo ha lottato contro una malattia che lo ha fiaccato nel fisico - ma mai nello spirito - si è spento la scorsa notte. Nella sua villa di Ospitaletto è stata allestita la camera ardente. E fin dalle prime ore del pomeriggio si è assistito ad una processione incessante. I primi ad arrivare sono stati gli amici di una vita, i compagni di classe delle elementari e delle medie di quell'uomo che da disegnatore dipendente di una fabbrica che produceva sanitari, riuscì a diventare imprenditore e a farsi strada nel mondo del calcio (partendo dall'Ospitaletto in C1, diventando consigliere del Milan e poi alla guida del Brescia) arrivando a dare del «tu» ai potenti. Un visionario, secondo molti. Uno capace di immaginare Roberto Baggio e Pep Guardiola in una squadra di provincia. Uno che Baggio e Guardiola, in provincia li ha portati davvero. Amici, con i quali finché ha potuto, «il Gino» ha condiviso lunghi pomeriggi di partite a carte. Gente comune. E poi volti noti. Tra i primi ad arrivare ad Ospitaletto, l'ex Ct della Nazionale, bresciano anche lui, Cesare Prandelli. E poi Rolando Maran, allenatore del Chievo che dieci anni fa esatti, proprio in questi giorni, venne esonerato dalla guida del Brescia. Non fu un esonero «normale»: Maran venne esonerato dall'incarico dopo una vittoria per 3-0 sul Pescara, a 11 giornate dalla fine del campionato di serie B e con il Brescia da mesi stabilmente nei play off. A rendere omaggio a Corioni (che è stato anche presidente del Bologna) anche il nuovo ad del Brescia calcio, Rinaldo Sagramola, con Andrea Caracciolo che di Corioni è stato una specie di figlio calcistico, al pari del giocatore dell'Empoli Marco Zambelli che domani pomeriggio leggerà una preghiera durante il funerale.