Abba Pineto, rebus Bertoli per il ritorno contro Prata

16 Maggio 2022

Lo schiacciatore ha un problema agli addominali ed è in dubbio per gara 2 Il tecnico Franco sprona: «Vogliamo la Serie A2 ma serve il sostegno dei tifosi» 

PESCARA. I cocci della sconfitta in gara 1 da raccogliere e ripulire, ma con la mente già proiettata alla finalissima di ritorno, in programma domenica alle 18 al PalaSantaMaria, contro Prata di Pordenone. Nell’altra finale play off, l’Aci Castello si è imposta 0-3 in casa di Grottazzolina (gara 2 in programma sabato alle 18). L’Abba Pineto crede fortemente nella promozione in serie A2 «Certo che ci crediamo», ribadisce il tecnico Franco Bertoli, «punteremo sulla nostra resilienza. Andiamo avanti sapendo che la forza più grande di un giocatore è sapersi rialzare dopo le cadute». Ma dopo il ko per 3-1 al PalaPrata di due giorni fa, per cullare il sogno promozione Pineto dovrà vincere la sfida di ritorno e poi tentare il colpo esterno in gara 3, che eventualmente si giocherà giovedì 26 maggio alle 20,30 a Pordenone. Al Pineto serve una reazione d’orgoglio, al cospetto di un avversario che ha vinto la Coppa Italia e sabato scorso ha dimostrato di avere qualità notevoli. «Giocare una finale è sempre difficile», spiega Bertoli, «contro Prata è una sfida tosta e alla pari, anche se c’è da dire che loro sono favoriti per quello che hanno fatto vedere finora». In vista di gara 2, il punto interrogativo dell’Abba Pineto riguarda le condizioni di Matteo Bertoli, costretto a convivere con una distrazione agli addominali che ne ha frenato il rendimento in gara 1: «Era a mezzo servizio e dopo due set ho dovuto tirarlo fuori», ammette il tecnico biancazzurro, «mi auguro di riuscire a riaverlo domenica, anche se non al 100%. Ma ovviamente la sua assenza non può essere un alibi: giocherà qualcun altro al suo posto». La spinta decisiva deve arrivare dal pubblico, chiamato a riempire il PalaSantaMaria per spingere i biancazzurri. E per l’occasione il presidente Guido Abbondanza riporterà a 1 euro il costo dei biglietti per incentivare la presenza di tifosi: «Quelli che sono venuti a Pordenone meritano una medaglia», spiega Bertoli, che ha origini friulane (è di un paesino vicino Udine), «non gli abbiamo potuto regalare una vittoria, ma hanno visto la squadra lottare fino alla fine. Anche il nostro presidente ci è molto vicino in questa fase». Tra le due tifoserie c’è anche un buon rapporto e proprio per questo il PalaSantamaria, in gara 2, avrà l’abito delle grandi occasioni. Ora, però, l’Abba Pineto dovrà affrontare la settimana più difficile: «Il pericolo è che la sconfitta lasci qualche strascico», conclude Bertoli, «ma ai miei giocatori ho detto di lasciar andare, perché il passato ormai è passato. Gara 1 è andata così ed è vero che qualche scoria può restare, anche se abbiamo visto che possiamo giocarcela alla pari. In settimana dovrò ripulire le scorie negative dalle nostre teste. Ci basta vincere una partita per riaprire tutto, ma dobbiamo farlo una palla alla volta, come dico sempre».