Abodi: stop ai ripescaggi in B

7 Aprile 2016

Il presidente di Lega: «I problemi del Lanciano? Non sembrano gravi»

PESCARA. Non ci saranno rispescaggi in serie B la prossima estate. Parola di Andrea Abodi. Il presidente della Lega B lunedì scorso ha partecipato a una cerimonia a Salerno durante la quale ha risposto ai giornalisti, mettendo in chiaro alcune situazioni. In primis sullo stato di salute dei 22 club della cadetteria. «Siamo ancora in convalescenza. Non abbiamo lasciato del tutto i rischi e le patologie di qualche tempo fa, ma le decisioni prese sul tetto salariale e il rapporto bilanciato tra costi e ricavi garantiscono adesso maggiore equilibrio alle società». Diversi club sembrano in affanno. «Spesso si ragiona di società agonizzanti con molta facilità e leggerezza», la replica, «come se ci si trovasse davanti ad un bar. La verità è che l'unico strumento che certifica la difficoltà è la penalizzazione che matura». Lanciano, infatti, penalizzato e di nuovo deferito... «E poi? Chi altri? Il Lanciano ha avuto la penalizzazione ma ha un budget in equilibrio. Penalizzato per un problema di sincronizzazione tra entrate ed uscite. Non mi risultano altre criticità. Il Vicenza ha avuto un travaglio societario: c'è stata fibrillazione durante il passaggio di consegne da una proprietà all'altra, ma non ha avuto punti di penalizzazione. Non ho riscontri sul Livorno. Pure il Modena, che ha comunque un budget in equilibrio, ha avuto difficoltà di sincronizzazione tra entrate ed uscite, ma fin qui il club ha rispettato le scadenze degli stipendi. Leggo anche di Ascoli in affanno. Non so da dove sia venuta fuori questa notizia: la proprietà dell'Ascoli ha potenzialità economiche tali da poter comprare un club di A».

I ripescaggi saranno bloccati o no? «Fosse dipeso solo da noi, i ripescaggi li avremmo bloccati già negli anni precedenti ma abbiamo dovuto attenerci alle disposizioni del Collegio di Garanzia. Se vogliamo la riduzione del numero di squadre iscritte al campionato di serie B, lo strumento del blocco dei ripescaggi garantisce questo obiettivo. Sono cinque anni che proviamo a restare a 20 squadre e abbiamo fatto anche riunioni con Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti. Ne abbiamo già parlato e il nostro orientamento è stato espresso, è chiaro: il ripescaggio è uno strumento per ricomporre l'organico, è un diritto legittimo ma di sicuro non è un obbligo».

Le sono arrivate lamentele sugli arbitraggi? «Tante, gli arbitri sbaglierebbero di meno se i calciatori simulassero di meno e collaborassero di più. Abbiamo chiesto la tecnologia in campo: non la moviola, che è nemica del calcio, ma la gol line technology. Abbiamo anche chiesto che arbitri di A possano venire ad arbitrare anche da noi in alcune partite delicate. Dall'anno prossimo accadrà».