Abruzzo in festa per il Giro E a Termoli trionfa Ewan

15 Maggio 2021

La partenza da Notaresco infiamma i tifosi. L’ungherese Valter resta in rosa

NOTARESCO . Da Notaresco alla Costa dei trabocchi attraversando le province di Teramo, Pescara e Chieti. L'Abruzzo si è vestito di rosa per il primo dei tre giorni in compagnia del Giro d'Italia 2021. La settima tappa, con arrivo a Termoli, è stata seguita da migliaia di persone in festa che si sono riversate in strada per accogliere i ciclisti nel rispetto delle norme anti Covid-19. Un segnale di ripartenza e di normalità, per la nostra regione, dopo mesi difficili dovuti all'emergenza sanitaria. Notaresco ha ospitato per la prima volta il Giro d'Italia in un clima di entusiasmo fin dalle prime ore di ieri mattina.
I tanti spettatori presenti, tutti rigorosamente muniti di mascherine, hanno applaudito i due abruzzesi in gara, il teatino Giulio Ciccone e il miglianichese Dario Cataldo, ma ci sono state ovazioni anche per lo slovacco Peter Sagan, il siciliano Vincenzo Nibali, il baby fenomeno belga Remco Evenepoel e il cronoman piemontese Filippo Ganna. A fare da scenografia, tra le strade del centro storico di Notaresco (dove a salutare i corridori è intervenuto anche il governatore Marco Marsilio), una serie interminabile di ombrellini pendenti, tutti ovviamente di colore rosa. Il rosa è stato il colore dominante anche nelle altre città attraversate dalla carovana. A Pineto l'ex ciclista Donato Giuliani ha allestito una galleria con i 103 vincitori delle passate edizioni del Giro. A Chieti e Miglianico non sono mancati palloncini, cartelli e striscioni per Ciccone e Cataldo mentre a Crecchio (città dell'imprenditore Valentino Sciotti) c'è stata la partenza di tappa del giro "E-Bike Experience", evento cicloturistico riservato agli amatori o ex professionisti. Il traguardo volante di Fossacesia è stato dedicato ad Alessandro Fantini, a 60 anni dalla morte.
Nell'ultimo tratto abruzzese è spuntato un cartello con su scritto "Sempre presente" in memoria di Michele Scarponi, scomparso nel 2017. La settima tappa, di 181 km, si è conclusa allo sprint nel centro di Termoli.
A spuntarla è stato l'australiano Caleb Ewan, che ha preceduto Davide Cimolai e il belga Tim Merlier. Per Ewan (49ª vittoria in carriera) è arrivato il bis dopo il successo di mercoledì a Cattolica. Il 26enne di Sydney si è anche impossessato della maglia ciclamino.
La tappa è stata caratterizzata dalla fuga (durata 164 km) di tre corridori: Simon Pellaud (primo al gran premio della montagna di Chieti), Mark Christian e Umberto Marengo, ripresi ai -17 dal traguardo. Non è cambiato niente nella classifica generale.
La maglia rosa è rimasta sulle spalle dell'ungherese Attila Valter, che ha 11 secondi di vantaggio su Evenepoel e 16 su Bernal. Sempre ottavo Ciccone (a 41'' da Valter), secondo degli italiani dopo Damiano Caruso (7° a 39 secondi).
Da segnalare che Domenico Pozzovivo non si è presentato alla partenza per i postumi della caduta che l'aveva coinvolto nella prima parte della tappa di giovedì.
Si è dunque conclusa in modo sfortunato la 15ª partecipazione al Giro del 38enne corridore lucano. Oggi la carovana rosa affronta la tappa più a sud di questa edizione, da Foggia a Guardia Sanframondi (170 km, con insidioso strappo nel finale), prima di fare ritorno in Abruzzo domani, con la partenza da Castel di Sangro e il traguardo sullo sterrato di Campo Felice.
Gaetano Lombardino
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