Accelerata sull’inchiesta Verdetto sulla B in un mese

La procura federale ha stilato un cronoprogramma: il 24 luglio i deferimenti Campitelli e Di Giuseppe potrebbero andare direttamente a giudizio
TERAMO. Il doppio colpo in attacco ha restituito un pizzico di buonumore. I tifosi attendevano il ritorno di Alfredo Donnarumma e il presidente Luciano Campitelli li ha accontentati.
Il ritiro con il Pescara è durato meno di una settimana e le prime parole del bomber dopo la firma del contratto triennale sono state eloquenti («Con la testa» - ha detto giovedì - «non sono mai andato via»). Dunque, nonostante le pressioni per l'inchiesta "Dirty Soccer" i dirigenti biancorossi si stanno muovendo con grande oculatezza. Lo dimostra anche l'altro colpo piazzato due giorni fa e cioè l'acquisto di Stefano D'Agostino, 23 anni e 26 reti realizzate l'anno scorso con la maglia del Fondi in serie D. Queste operazioni vanno a sommarsi alle cinque già perfezionate: Mogos, Empereur, D'Orazio (da ufficializzare), Rigione e Bartolomei. Per iniziare la stagione con discrete garanzie mancano all'appello tre pedine. Un secondo portiere che quasi sicuramente sarà Luca Lezzerini, 20enne di proprietà della Fiorentina, una mezzala e un altro attaccante. In seguito, con calma, verranno effettuati altri ritocchi.
Intanto, lunedì la squadra partirà per il ritiro di Rivisondoli. Purtroppo, bisognerà convivere ancora un po' tra questioni di campo e aule di tribunali, ma tra un mese sarà tutto definito. Sembra questo, infatti, il termine più probabile del processo che partirà dalle indagini della Procura di Catanzaro. In linea di massima, il cronoprogramma dovrebbe essere il seguente. Entro venerdì 24 luglio scatteranno i deferimenti. Dal momento che i tempi sono ristretti, non è azzardato ritenere che si possa procedere sulla base degli atti acquisiti dalla Procura. Di conseguenza, si potrebbe andare avanti senza disporre altre audizioni, comprese quella attese da qualche giorno del presidente Luciano Campitelli e del ds Di Giuseppe. Fino a ieri sera, infatti, al patron biancorosso non era stata recapitata alcuna richiesta. Tornando al 24 luglio, è verosimile ipotizzare che da quella data il Tribunale federale nazionale (sezione disciplinare) possa fissare l'udienza di primo grado. Dunque, in base ai normali termini procedurali, il 10 agosto si dovrebbe concludere il primo grado. Da quel giorno, tra la presentazione delle memorie di Appello e la fissazione dell'udienza alla Corte federale di Appello si dovrebbe arrivare più o meno al 16 agosto: in tal caso, la sentenza di secondo grado arriverebbe intorno al 20 agosto. Rispetto ai processi del passato c'è una novità sostanziale, che vale la pena ricordare. Da un po' di tempo è stato abolito il Tnas, spesso chiamato "lo scontificio", il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport che negli ultimi anni ha diminuito le squalifiche per un totale di 540 mesi. Al suo posto ora opera il Collegio di Garanzia del Coni, che interviene soltanto sulla legittimità, ma non sul merito, come avveniva con il Tnas.
Alla luce di tutto questo, è lecito affermare che i margini di manovra per attivare il terzo grado di giudizio siano diminuiti. Mercoledì lo staff del procuratore Stefano Palazzi ha ascoltato a Roma quattro tesserati del Savona (Cabeccia, Eguelfi, Galimberti e Marchetti) che hanno negato qualsiasi coinvolgimento. Lo stesso ha fatto l'ex consulente della squadra ligure, Enrico Ceniccola, che lavorava a stretto contatto con uno degli indagati, Marco Barghigiani. Secondo l'accusa Ceniccola avrebbe incontrato Ercole Di Nicola per truccare la gara Savona-Teramo, mentre i suoi avvocati sostengono che i due summit con Di Nicola siano avvenuti per intavolare la cessione del club a imprenditori vicini all'ex ds dell'Aquila.
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