Acqua&Sapone-Pescara il derby sul filo dei nervi

Dai club ai tecnici: tra rivalità, comunicati e dispetti non si prendono proprio
PESCARA. Non si prendono proprio. E questa volta non fanno nulla per nascondere la reciproca antipatia. E’ una vigilia carica di tensione quella del derby di calcio a 5 tra Acqua&Sapone e Pescara in programma venerdì sera, alle ore 21, al PalaRoma di Montesilvano. Rivalità e tensione partono dal vertice delle società, comprendono i due tecnici e vengono trasmesse ai giocatori. La speranza è che lo spettacolo in campo non ne risenta. L’ultimo argomento del contendere è stato l’orario di inizio della partita che sarà trasmessa in diretta da Rai Sport, alle 21. In contemporanea con l’anticipo della serie B di calcio del Pescara a Cesena. Danilo Iannascoli del Pescara si era lamentato del fatto che il derby non era stato anticipato. Ieri puntuale è arrivata la replica dell’Acqua&Sapone che ha fatto presente quanto segue: nessuno del Pescara ha chiesto la variazione d’orario e comunque non è la società nerazzurra a decidere bensì la Divisione calcio a 5 e la Rai che da tempo, prim’ancora che Sky e la Lega serie B stabilisse l’anticipo al venerdì di Cesena-Pescara, avevano fissato data e orario. Botta e risposta nel giro di poche ore con annesso dibattuto che si è sviluppato sui social network. Iannascoli ha detto che non sarà a Montesilvano per la partita e l’Acqua&Sapone gli ha fatto sapere che non c’è alcun motivo per mancare all’appuntamento. Finita? Macchè, altro comunicato, questa volta del Pescara in cui si ribadisce la richiesta inoltrata alla Divisione calcio a 5 che avrebbe detto no dopo il parere negativo dell’Acqua&Sapone. E poi il club biancazzurro ricorda che è ancora in corso un’inchiesta penale per accertare i responsabili dell’aggressione al ds Matteo Iannascoli in occasione della seconda semifinale play off della passata stagione.
Ci si gioca molto in chiave classifica, visto che entrambe le squadre sono terze, a quota 17, a tre lunghezze dalla capolista Montesilvano.
A sole due giornate dalla fine del girone di andata, le abruzzesi sono tutte lì, in zona “podio”, per conquistarsi una buona griglia di partenza in vista delle Coppe. Al termine del girone d’andata, le prime quattro classificate saranno le teste di serie per la final eight di Coppa Italia, e solo le prime tre avranno accesso di diritto alla Winter Cup, insieme al Rieti, che ospiterà il torneo.
Ultimamente le contendenti hanno vinto tanto dando lustro al futsal abruzzese. Nel 2014 l’Acqua&Sapone ha messo in bacheca coppa Italia e Supercoppa; nel giugno scorso il Pescara si è aggiudicato lo scudetto. E ha portato via dal club della famiglia Barbarossa Cuzzolino e Borruto. I derby sono stati sempre tirati e giocati sul filo dei nervi. Ancor più dall’ultima stagione quando a Pescara è arrivato Fulvio Colini, conosciuto nel mondo del futsal come lo Special One, ovvero il Mourinho del calcio a 5. Ha vinto tanto, due anni fa proprio a Montesilvano. Era la finale scudetto e lui era alla guida della Luparense che si impose al PalaRoma nella gara 5, quella decisiva per il tricolore. A Montesilvano, tra l’altro, con la società di Iervolino il 58enne tecnico romano ha conquistato uno scudetto e una coppa dei Campioni. Dall'altra parte, c'è Massimiliano Bellarte, 38anni, tecnico-filosofo di origine pugliese. "Lo Zeman del calcio a 5", secondo Barbarossa, il suo patron. Bellarte predilige un gioco più armonioso, gli piace veder scorrere la palla; Colini, invece, punta su un gioco più fisico e aggressivo, cura molto la fase difensiva. Due personaggi agli antipodi. Venerdì sera la loro sarà ancora una volta la sfida nella sfida. Probabilmente, quella decisiva.
@roccocoletti1
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