Acqua&Sapone riparte da Fuentes e punta in alto

Nuova allenatore e squadra rivoluzionata con gli ultimi arrivi Carvalho e Braga Il Pescara scommette sulla continuità e sugli innesti di giovani talenti
PESCARA. Ritornano a lavoro oggi il Pescara e l'Acqua&Sapone, le due squadre che difenderanno i colori abruzzesi nella massima serie di calcio a 5. I maggiori stravolgimenti riguardano il club della famiglia Barbarossa che, dopo cinque anni con Mister Bellarte, ha inaugurato un nuovo corso affidando la squadra allo spagnolo Fuentes e puntando su un gruppo competitivo, per tornare a festeggiare nuovi titoli dopo la doppietta del 2014 (Coppa Italia e Supercoppa Italiana). «Dopo un po' di anni è fisiologico il bisogno di nuovi stimoli» spiega il direttore sportivo Gabriele D'Egidio «adesso si respira l'entusiasmo diffuso che è tipico delle nuove avventure. Puntiamo in alto, su tutti gli obiettivi, è inutile nasconderci, ma sappiamo bene che non basta avere tutte le carte in regola: è il campo a parlare».
«Partendo praticamente da zero avremo bisogno di tempo perché il nostro gruppo possa amalgamarsi e trovare una sua identità» prosegue D'Egidio «ma daremo tutto giocandocela onestamente con le nostre avversarie, felici di constatare che il campionato si preannuncia di un livello più alto rispetto agli ultimi anni, con squadre come il Pescara che si mantengono a ottimi livelli e altre come Kaos e Luparense che crescono».
A indossare la maglia nerazzurra, insieme alla bandiera Murilo, al portierone Mammarella, a Jonas, e ai giovani Canale e Mambella, unici confermati, ci saranno il capitano degli azzurri Lima, i nazionali Romano e De Oliveira, e ancora talenti internazionali come il laterale offensivo Jamur, fresco di vittoria della Liga brasiliana, Jose Ruiz, centrale difensivo della nazionale spagnola, e il pivot ex Benfica, Alan Brandi. Poi Cassassa (nuovo vice portiere) dall'Asti, Rocchigiani, ex Montesilvano, e, ultimi in ordine di arrivo, i due pivot Gabriel Carvalho, da Aosta, e Lucas Braga, svincolato dall'Asti. «Sono molto fiducioso per questa nuova esperienza. Darò tutto per aiutare la squadra e trovare il mio posto in un roster di grandi campioni. Non vedo l'ora di cominciare», ha detto Carvalho dopo la firma.
Cambiamenti nel segno della continuità, invece, per il Pescara, che festeggia il primato degli 11 campionati consecutivi in massima serie. Immutata la guida di mister Colini, si varia qualcosa per restare comunque ai vertici, anche in questo caso con innesti assolutamente di livello. «Lo scorso anno abbiamo impostato il gruppo con un occhio all'Europa» spiega il presidente Danilo Iannascoli «quest'anno ci siamo focalizzati sul campionato italiano, e abbiamo puntato a giocatori di “forza”, ai più promettenti giovani sul mercato, con l'auspicio che si inseriscano bene e diventino le basi per il futuro. Abbiamo anche investito sulla formazione, con l'arrivo di Marcio Forte come secondo di Colini e responsabile del settore giovanile e di altri due allenatori di esperienza come Schurtz e Sandrinho».
Così sono arrivati Chimanguinho, De Luca e Azzoni e Duarte, che già aveva militato nel Delfino. E' un ritorno anche quello del coriaceo difensore Ghiotti, che ben conosce anche Fulvio Colini, come pure il pivot Waltinho che con il mister ha già vinto il tricolore ai tempi della Luparense. E infine il talentuoso bomber argentino Mati Rosa, esploso tra le fila del Montesilvano e ambito da molti club, e il promettente Tenderini, punto di riferimento degli azzurrini ed ex Venezia. Confermati, poi, gli storici Borruto, Cuzzolino, Salas, Canal, Caputo, Leggiero, Pietrangelo e Capuozzo.
«Mi sono ricaricato e non vedo l'ora di tornare in campo» ha dichiarato Antonio Capuozzo, affidabile custode della porta del Delfino «non potrei essere più grato al club e al mister che hanno creduto in me consentendomi di vivere due anni di emozioni e di successi, per i quali ringrazio anche il mio preparatore Luca Chiavaroli».
Francesca Lupone

