Acquaesapone da urlo: 3 gol per la gloria

Rimontati e battuti gli storici rivali della Luparense, Lima alza la coppa Italia. Mammarella si conferma saracinesca
PESARO. E trionfo fu. L’Acquaesapone alza al cielo per la seconda volta la coppa Italia di serie A di calcio a 5. Al Palafiera di Pesaro la spuntano 3-1 gli abruzzesi del patron Barbarossa, proprio come quattro anni fa al Pala Giovanni Paolo II di Pescara, quando con lo stesso punteggio venne battuta la Lazio per la prima coccarda tricolore della storia.
Stavolta la gioia è ancora più bella, perché il successo arriva contro l’avversario storico, la Luparense campione d’Italia che sempre nel 2014 scippò lo scudetto ai nerazzurri in gara cinque di finale al Palaroma di Montesilvano.
Veneti in pieno controllo dell’incontro e solo i ripetuti interventi del numero uno della nazionale italiana Stefano Mammarella, premiato come miglior giocatore al termine della manifestazione, evitano il peggio. Poi, nel momento topico della sfida, il break decisivo firmato Lukaian, Calderolli e Murilo.
Festeggia anche il tecnico Tino Perez, l’ultimo arrivato in un gruppo coeso e senza primedonne. Resta dunque in Abruzzo il trofeo iridato dopo i due titoli consecutivi appannaggio del Pescara, l’anno scorso in finale proprio sulla Luparense che ora fa il bis di sconfitte.
L’inno di Mameli scandisce l’inizio del match conclusivo della kermesse marchigiana. Perez conferma il quintetto titolare che ha superato Pesaro ai quarti e Napoli in semifinale, con gli ex di lusso Bertoni e Coco pronti a subentrare dalla panchina. Marin punta tutto sulle bandiere Honorio e Taborda. Lupi e nerazzurri partono a mille all’ora: Mello da un lato e Calderolli dall’altro chiamano subito in causa Mammarella e Miarelli. Numeri uno sempre protagonisti su Ramon e Jonas, poi è Taborda a calibrare male il destro. Bordignon trova la potenza ma non la precisione. La partita si accende, le occasioni si susseguono con le difese brave a prevalere sui rispettivi attacchi. Il destro di Taborda è un missile che sbatte sul palo di Mammarella. Si rivede l’Acquaesapone con una conclusione centrale di De Oliveira, poi Murilo prova a spaventare Miarelli con un pallonetto ma il risultato non cambia.
Si va all’intervallo sullo 0-0 dopo l’ennesima parata di Mammarella su colpo di testa ravvicinato di Mello. La ripresa comincia con i veneti che attaccano a testa bassa e il Montesilvano che si aggrappa al suo Guanto d’oro. Il 34enne portiere teatino compie miracoli in serie, respingendo in successione, con le mani e con i piedi, i tentativi in rapida sequenza di Honorio, Taborda, Tobe e Mello. Il muro tentenna e crolla inesorabile al 10’, quando l’ex Montesilvano e Pescara, Matias Lara, gonfia la rete abruzzese su involontario assist di Lima.
Il team nerazzurro non si scompone più di tento e con il pivot Lukaian trova l’immediato pari con una conclusione potente e precisa che si insacca imparabilmente. Acquaesapone galvanizzata: passa 1’ e il ribaltone è servito per merito di Calderolli che anticipa Miarelli e Mello entrando direttamente in porta con il pallone. Marin ordina il portiere di movimento per la Luparense e Taborda si schiera tra i pali. Clamorosa è l’occasione sprecata da Ramon, che a 1’42” dalla sirena colpisce il palo a porta spalancata, sull’altro fronte Murilo non perdona e chiude i conti per la festa nerazzurra.
Sul palco appositamente allestito è un tripudio di colori e quando il presidente della divisione calcio a 5, Andrea Montemurro, consegna la coppa nelle mani di capitan Murilo si scatena incontenibile la gioia del trionfo.
Per il grande slam c’è ancora tempo ma l’Acquaesapone è in piena corsa per altri due obiettivi, quali scudetto e coppa della divisione, e non nasconde di certo le proprie ambizioni. Da un lato del podio c’è il presidente Nando Barbarossa che piange lacrime di emozioni talmente forti da far commuovere anche i numerosi tifosi giunti in massa al Palafiera.
La formazione dell’Acquaesapone: Mammarella, Murilo, Calderolli, De Oliveira, Bocao, Casassa, Lima, Bordignon, Lukaian, Bertoni, Coco, Jonas. Allenatore: Perez. (r.m.)
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