AcquaeSapone e Pescara, ci siamo

9 Maggio 2014

Calcio a 5 serie A, spareggio in gara 3 questa sera al Palaroma: chi perde è fuori

MONTESILVANO. Ultima tappa, senza più possibilità di appello, per il confronto tra AcquaeSapone Emmegross e Pescara. Le due abruzzesi, dopo il doppio pareggio, scenderanno in campo, stasera, alle 20, al Palaroma, per giocare la decisiva gara 3 dei play off scudetto, da cui verrà fuori la semifinalista che andrà ad affrontare la Lazio, già qualificatasi a spese del Kaos.

Probabilmente entrambe le compagini avrebbero preferito chiudere subito i conti in gara 2, per evitare un ulteriore dispendio di energie a distanza così ravvicinata, ma a questo punto, chi saprà stringere di più i denti e riuscirà a non cedere dal punto di vista psicologico, avrà la meglio.

«Sono orgoglioso dei miei ragazzi e mi dispiace soprattutto per loro se l'obiettivo non è stato ad oggi centrato», ha dichiarato il tecnico del Pescara, Mario Patriarca, «in entrambe le gare avevamo la vittoria a portata di mano, ma l'abbiamo vista svanire, per un tiro libero nel primo caso e in gara 2 per un rigore. Ci hanno messo il cuore, ed eravamo davvero convinti di potercela fare. Adesso, però, si riparte da zero, e mi auguro che affronteremo anche quest'ultima sfida con la stessa grinta e determinazione».

«Il Pescara ha dimostrato di essere una grande squadra quando è al completo, e forse in gara 2 avrebbe meritato di più, ma devo fare i complimenti all'AcquaeSapone che ha saputo rischiare con il portiere di movimento e recuperare la situazione», ha aggiunto l'ad Danilo Iannascoli, «in ogni caso abbiamo assistito a due bellissime sfide che dimostrano che il livello altissimo del calcio a 5 abruzzese. Mi auguro solo che la prossima partita sia diretta da arbitri a livello dell'importanza dell'incontro».

Sul fronte nerazzurro mister Bellarte ha commentato: «In gara 2 abbiamo concesso troppo sulle palle inattive, e sul finale ci siamo fatti prendere dalla foga, ma abbiamo gestito bene la superiorità con il portiere su cui tanto abbiamo lavorato. Credo che, a questo punto, andrà avanti chi saprà gestire meglio la stanchezza fisica e psicologica», ha aggiunto il tecnico, «ci sarebbero volute più di tre gare, e inoltre il regolamento non premia la meglio piazzata. Io avrei preferito giocare gara 1 in casa, perché è la sfida più importante, e non avrei ammesso pareggi: lo sport è ricerca della vittoria». Murilo, giovane bandiera dell'AcquaeSapone ha rimarcato il rispetto nei confronti dell'avversaria: «Non sarà facile affrontare un altro big match in pochi giorni».

Francesca Lupone

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