Acquaesapone show, Pescara beffato

I nerazzurri ribaltano la Luparense a domicilio e vanno alla “bella”. Il Delfino si fa sorprendere dal Napoli e va a gara 3
PESCARA. Servirà gara 3 a Pescara e Napoli per decidere chi tra le due squadre raggiungerà la finale scudetto, ultimo, sospirato atto della stagione. Non sono bastati voglia e cuore ai ragazzi di Fulvio Colini, sorpassati proprio all'ultima curva quando la linea del traguardo era ormai ben visibile. Ancora una volta i biancazzurri perdono la gara casalinga dopo aver vinto in trasferta. Era successa la stessa cosa con il Latina, nonostante l'andamento della partita sia stato molto diverso.
Emozionante quella di ieri sera, capace di tenere al proprio posto il numerosissimo pubblico del Palarigopiano, fino alla sirena della delusione. Un suono che sancisce il 4-3 conclusivo del Napoli e rimanda ogni decisione alla bella di domani sera, inappellabile. Il rammarico dei pescaresi è quello di aver avuto il controllo del match per larghi tratti, senza però mai riuscire a dare all'avversario il colpo di grazia. Come da copione il Napoli si presenta fin da subito con il portiere di movimento, ma De Bail perde palla e per Mati Rosa è un gioco da ragazzi appoggiare in gol. Il meglio, almeno sotto il profilo dello spettacolo, è però riservato alla ripresa. Nel giro di pochi minuti gli ospiti ribaltano il parziale grazie alle reti firmate da Manfroi e dallo stesso De Bail. La partita si complica: Salas viene colpito alla caviglia ed è costretto ad abbandonare la scena (stessa sorte era toccata a Crema nel primo tempo). A fine partita le notizie sulle sue condizione non autorizzano all'ottimismo. Il pubblico capisce il momento di difficoltà e si accende. Borruto sigla il pari, poi Cuzzolino riporta avanti i suoi su tiro libero. Sembra fatta ma così non sarà. Botta restituisce fiato al Napoli da distanza ravvicinata, poco prima che lo stesso Cuzzolino fallisca con il suo sinistro il nuovo tiro libero. Sul fronte opposto Andrè non fa lo stesso con l'ultima palla buona e firma il definitivo sorpasso. A 2'' dalla sirena la palla della finale passa sui piedi di Morgado. Fuori. Vince il Napoli. Al Delfino resta la delusione per un risultato sfumato sul più bello e la consapevolezza di poterlo ancora raggiungere.
Adriano De Stephanis
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