«AcquaeSapone, tira fuori gli artigli»

Il presidente Barbarossa rialza la squadra dopo il ko in gara 3: dobbiamo crederci
MONTESILVANO. Il ko di martedì ha messo l’AcquaeSapone con le spalle al muro. L’iniziale vantaggio acquisito nella prima partita della finale scudetto è stato ribaltato da Pesaro nei due atti successivi e adesso agli uomini di Perez resta un solo imperativo: vincere. Domenica (ore 20.30, diretta tv su Sky Sport) in terra marchigiana si gioca gara 4, con i biancorossi allenati da Fulvio Colini che hanno a disposizione il match point tricolore da giocarsi tra le mura amiche. Un appuntamento a cui i nerazzurri non arrivano nelle migliori condizioni, non solo per lo svantaggio nel punteggio ma anche per la rinuncia forzata a due pedine di assoluta importanza nello scacchiere di Tino Perez, vale a dire Coco Wellington e Avellino. Entrambi sono stati vittime di sviste arbitrali, che oltre a decidere in negativo per l’AcquaeSapone la partita di due giorni fa hanno prodotto un handicap non facile da colmare. Wellington è stato espulso in maniera fin troppo frettolosa dopo uno scontro di gioco con Salas. Avellino addirittura è stato confuso con Calderolli dai direttori di gara, i quali gli hanno comminato un giallo che ha fatto scattare la squalifica.
Il giorno dopo la sconfitta di Pesaro, in casa nerazzurra l’umore non è dei migliori e a parlare per tutti, con l’intento di tirare su il morale, è il presidente Nando Barbarossa: «È apparso evidente a tutti l’infortunio dei due arbitri. Il secondo giallo e conseguente rosso sventolato a Wellington ha rappresentato il punto di svolta di una partita giocata fino quel momento sul filo dell’equilibrio. Noi adesso dobbiamo ricaricare le batterie e concentrarci sulla partita di domenica». Una partita a cui Barbarossa guarda con fiducia. «Siamo sempre stati convinti di vincere e lo rimaniamo. Non mi riferisco solo a gara 4 ma in generale a tutta la serie. Voglio che i ragazzi arrivino positivamente arrabbiati. È vero che ci mancheranno due uomini importanti, ma è altrettanto vero che questa squadra ha sempre tirato fuori il meglio di sé nelle circostanze più difficili. E la partita di Pesaro è senza dubbio una di quelle».
Nel frattempo i nerazzurri sono tornati ad allenarsi. Vincere nelle Marche significherebbe allungare la serie alla bella, trascinando il verdetto davanti al pubblico amico, con l’eventuale ultimo atto da giocare domenica 16 giugno al PalaRoma. In caso di sconfitta Pesaro sarebbe campione d’Italia. In queste ore la società nerazzurra è al lavoro per allestire pullman da mettere a disposizione di chi volesse seguire l’AcquaeSapone nella delicatissima trasferta di Pesaro. Adriano De Stephanis
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