Addio a Ferretti, il radiocronista storico di calcio e grande ciclismo

ROMA. Addio a Claudio Ferretti, uno degli ultimi grandi radiocronisti italiani. Aveva 77 anni ed era di Roma. Per cinquant’anni è stato un simbolo della Rai e del ciclismo. Era figlio di Mario...
ROMA. Addio a Claudio Ferretti, uno degli ultimi grandi radiocronisti italiani. Aveva 77 anni ed era di Roma. Per cinquant’anni è stato un simbolo della Rai e del ciclismo. Era figlio di Mario Ferretti, che il 10 giugno 1949 è stato testimone della più grande impresa di Fausto Coppi, la Cuneo-Pinerolo al Giro d’Italia, e quel giorno conia una frase indimenticabile: «Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi». Con il padre come guida e maestro, Claudio Ferretti entra in Rai nel 1963 vincendo un concorso. Tra gli anni 70 e 80 diventa una delle voci più popolari della trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto, sostituendo spesso alla conduzione Roberto Bortoluzzi. Dopo Ameri, Ciotti e Provenzali, con la morte di Ferretti si chiude un’epoca della trasmissione radiofonica più seguita dagli italiani. Ferretti segue calcio, atletica, pugilato (sua la storica radiocronaca del match tra Benvenuti e Monzon), ma nel cuore aveva le due ruote: in sella a una moto raccontò la sfida finale tra Bertoglio e Galdos, sullo Stelvio, durante l’ultima tappa del Giro d’Italia del 1975. Tornò al Giro dal 1998 al 2000 come per condurre il Processo alla Tappa.

