Addio Cecere, ex portiere biancazzurro

Stroncato da un infarto a 50 anni. Con il Pescara ha giocato due campionati
PESCARA. Un malore improvviso, i tentativi di rianimarlo da parte del cognato medico con cui si trovava a pranzo nell’abitazione dei suoi genitori a Carinola, in provincia di Caserta. Nulla da fare per Domenico Cecere, 50enne ex portiere del Pescara stroncato ieri da un infarto fulminante. L’ex calciatore era cresciuto nelle giovanili del Napoli (era terzo portiere all’epoca di Maradona), poi aveva cominciato a girare piazze e collezionare presenze nel Palermo quindi Nola, Turris, Bisceglie Pescara, Fermana approdando al Messina, quindi all’Avellino, il club in cui era rimasto più a lungo (152 presenze) nella sua carriera consumatasi con numerosi trasferimenti, poi alla Cavese, Potenza, Gela, Siracusa concludendo la carriera nel Messina dove era considerato un idolo, diventando imprenditore e gestore della pizzeria Vulkania di Piazza Antonello.
A Pescara è arrivato in serie B nella stagione 1997-1998. In totale 13 presenze, le ultime in serie C nel campionato 2001-2002. Ottimo portiere, Mimmo Cecere ha vinto quattro campionati di serie C1: uno con la Fermana di Ivo Iaconi nella stagione 1998-1999, poi col Messina del tecnico di Montorio al Vomano Carlo Florimbi (stagione 2000-2001), due con l’Avellino (2002-2003 e 2004-2005 con Franco Oddo in panchina subentrato a Cuccureddu). In serie B 110 presenze con Pescara, Fermana e Avellino club nel quale è stato alle dipendenze anche di Zdenek Zeman.
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