Addio Ventrone, il marine della Juve di Lippi e Conte

7 Ottobre 2022

Fama di sergente di ferro, attualmente era il preparatore atletico del Tottenham  È morto a Napoli stroncato dalla leucemia a 62 anni, partecipò ai Mondiali 2006

ROMA. Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa, all'età di 62 anni, di Gian Piero Ventrone, causata da un attacco fulminante di leucemia. Il preparatore atletico del Tottenham è deceduto a Napoli, la città dove era nato nel 1960, in un letto dell'ospedale Fatebenefratelli. Ventrone era stato ricoverato martedì sera nel reparto di rianimazione. In passato Ventrone si era legato alla Juventus con Lippi in panchina. Soprannominato il 'marinè, per la durezza delle sedure d'allenamento alle quali sottoponeva i giocatori a disposizione, lavorò nel club bianconero in due periodi: dal 1994 al 1999 e dal 2001 al 2004. Dopo avere chiuso l'esperienza di Torino, Ventrone collaborò con Lippi nella preparazione dei Mondiali 2006, vinti dall'Italia. Si trasferì quindi in Corsica, come viceallenatore dell'Ajaccio, nella stagione 2013/14, chiamato da Ravanelli; l'anno dopo fu preparatore del Catania, prima di volare in Cina e seguire la strada aperta proprio da Lippi anni prima. Ventrone si legò al Jiangsu Suning e successivamente al Guangzhou Evergrande, con Fabio Cannavaro allenatore. Dal novembre dell'anno scorso, Antonio Conte lo aveva chiamato a Londra per curare la preparazione del Tottenham. I calciatori lo temevano, i suoi metodi d'allenamento richiamano il passato fra i lagunari, corpi d'élite del Battaglione San Marco. Passò alla storia per avere introdotti nuovi attrezzi e per avere piazzato nel mezzo della palestra una campana, spiegandone i motivi: «Io la chiamo la campana della vergogna. Il concetto dev'essere chiaro a tutti: in questo sport non esiste un limite».
Angelo Caradonna