Adriatica Press alla riscossa Giulianova costretto alla resa

Prova di carattere dei teramani che ribaltano il pronostico nel derby e spezzano la serie nera I nuovi Kekovic e Marsilii portano entusiasmo, da Aromando Lagioia e Fabi i punti decisivi
TERAMO. Si potrebbe parlare, visto anche il punteggio conclusivo, di partita vinta da chi ha sbagliato di meno. Alla fine, però, l’attesa sfida del PalaScapriano, ha confermato che in ogni sfida, il derby in particolar modo, il pronostico non conta. Così, l’Adriatica Press Teramo, tristemente sola al penultimo posto e con tre sconfitte sul groppone, ha avuto la meglio di una Etomilu Giulianova, seconda e galvanizzata da quattro successi consecutivi. Nello sport questo accade. Ma i biancorossi hanno portato a casa la partita con merito. Ha vinto Teramo, non ha perso Giulianova. Le percenutali sono state basse, gli errori un’enormità ma la posta in palio, soprattutto per i padroni di casa, era altissima. I ragazzi di coach Domizioli, però, hanno messo sul parquet una ferocia forse mai vista prima. L’Adriatica Press ha avuto una grande voglia di vittoria. Da questo punto di vista i due innesti, di Kekovic e di Marsili, arrivato sabato, possono aver portato quell’entusiasmo necessario a caricare tutta la squadra. Che è sembrata, in certi uomini in particolar modo, trasformata. Da un punto di vista tecnico, il montenegrino e l’ex Lamezia non hanno potuto fornire, inevitabilmente, un apporto concreto, ma la loro sola presenza è servita ai compagni anche per rifiatare qualche minuto e presentarsi con lucidità ai minuti decisivi del confronto. Allora non è utopistico dire che, da questa vittoria, può partire un nuovo campionato per la formazione del presidente Ermanno Ruscitti anche perché la società, con il doppio intervento, ha colmato le lacune mostrate dal roster in avvio di stagione. Giulianova, al contrario, è arrivata al derby carico ma ha ripetuto, quasi per intero, la stessa gara di Campli. In quell’occasione è arrivata la vittoria, questa volta si è dovuta arrendere a un Teramo che non ha mai perso il filo. Coach Ciocca, già orfano di Angelucci, dal primo quarto ha dovuto rinunciare per infortunio al totem Ferraro e le cose da difficili si sono fatte complicate se non impossibili. La ferocia di cui si parlava sopra, l’Adriatica Press l’ha messa sin dalla palla a due e il 12-2 iniziale ne è testimonianza: i recuperi di una difesa arcigna che non ha lasciato scampo all’attacco giuliese hanno permesso contropiedi che hanno dato una prima impronta al match. A un certo punto, con Giulianova che ha trovato il primo canestro dal campo solamente dopo 7 minuti, sugli spalti teramani, il rammarico era di non averne approfittato. Con Marchetti ispirato dall’arco e con il solito Aromando, Teramo controllava fino al 27-19 prima di un recupero dell’Etomilu rientrata negli spogliatoi sotto di una sola lunghezza, 29-28 grazie a Gobbato ma anche al giocatore meno pronosticato, il giovane Zollo, 4 punti. Dopo l’intervallo lungo lo stesso Gobbato mette dentro il primo ed unico vantaggio giuliese, 29-30 al 22’ prima che Fabi e Signorini, tramutino in canestri la loro voglia: 44-35 all’ultimo mini intervallo. Si continua a segnare pochissimo, la sfida si innervosisce e Giulianova tenta la fiammata del rientro: 49-45 al 35’. Domizioli ci parla su e in campo torna un’Adriatica Press decisa come non mai a chiudere i giochi. Aromando e la tripla di Lagioia che vanifica quella di Cardellini permettono ai biancorossi di stare sopra, 54-48. Fabi e il tecnico fischiato a un nervoso Ricci fanno il resto: 59-48, massimo vantaggio, con i liberi di Aromando a due giri di lancette dalla fine. La gara è finita, il derby è di Teramo che guarda con ottimismo al futuro.
Matteo Falzon
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