Agazzi fa lo studente: a Lanciano per imparare

29 Gennaio 2015

Il centrocampista scuola Atalanta: «Guardo tutti i compagni e cerco di prendere qualcosa da ognuno per crescere». Mercato: interessa Donis della Juventus

LANCIANO. «Guardo tutti i miei compagni, cerco di prendere qualcosa da ognuno per migliorare. Sono qui per crescere». Faccia pulita, piedi buoni e idee chiare per Davide Agazzi, 21enne centrocampista di proprietà dell’Atalanta che la Virtus ha ottenuto in prestito la scorsa estate. Giovane che ora si sta ritagliando uno spazio nel centrocampo rossonero. Uno spazio arrivato un po’ per esigenze, vista la contemporanea assenza di Paghera, per infortunio, e di Bacinovic, per squalifica, ma che poi si è conquistato a suon di buone prestazioni. Sicuro, senza fronzoli, Agazzi ha finora disputato cinque partite e sabato aggiungerà la sesta contro il Varese. «Sono soddisfatto della prova contro il Modena anche se si poteva fare di più», ha detto il centrocampista, «mi spiace per il gol perché sono arrivato con mezzo secondo di ritardo. Devo crescere, sono al primo anno di B e piano piano sto capendo com’è: è molto diverso dalla C. La cosa che mi ha colpito di più è la qualità tecnica che è molto elevata rispetto alla C; invece con ritmo e corsa non c’è molta differenza».

Differenza che Agazzi sta colmando con il lavoro. «Ho sempre lavorato per farmi trovare pronto», ha fatto notare il centrocampista, «quando sono arrivato sapevo di essere tra i nuovi e che dovevo ambientarmi, capire la categoria, ma ho sempre lavorato per farmi trovare pronto per situazioni di emergenza. Sapevo che sarebbe toccato anche a me».

Lavoro continuo cercando di catturare i segreti dei compagni. «Guardo un po’ tutti, Bacinovic che ha giocato in A, Paghera, per il mio ruolo a centrocampo che è sia da play che da mezzala, non fa differenza», ha precisato Agazzi, «ma cerco di prendere un po’ da tutti per migliorare».

Ora alle porte c’è la sfida contro il Varese. «Sarà una guerra, calcisticamente parlando, per 90 minuti», ha chiuso Agazzi, «in serie B non esistono partite facili. Dobbiamo metterla subito dalla nostra parte».

Una “guerra” a cui non prenderanno parte Vastola, ancora alle prese con la varicella, e i lungodegenti Paghera, Cerri e Turchi. In dubbio c’è Ferrario. Tra i calciatori usciti malconci dal campo sabbioso di Modena, ossia Aquilanti, Gatto, Monachello e Ferrario, solo quest’ultimo ieri ha fatto ancora lavoro differenziato al Biondi – tutti gli altri si sono allenati a Villa delle Rose – per un fastidio all’adduttore. Le condizioni saranno valutate giorno per giorno ma in difesa non ci sono problemi in caso di un suo forfait visto che c’è Amenta pronto a dar man forte ai compagni attesi da una sfida delicata perché, a dispetto della classifica che vede il Varese al penultimo posto, la squadra lombarda gioca bene. Dopo la partita, in Lombardia oltre ai calciatori del Varese andranno anche i dirigenti Virtus. Loro saranno diretti però a Milano per gli ultimi due giorni di mercato. Le contrattazioni si chiuderanno lunedì e ci sono ancora margini di manovra. Sul fronte cessioni non dovrebbe far registrare altre uscite. Almeno stando alla dirigenza che ha affermato che da Lanciano, a parte De Vita e Branescu, non si “sarebbe mosso più nessuno”, compreso Nunzella, Amenta, Mammarella che avevano ricevuto richieste. In entrata, dopo l’arrivo di De Silvestro, si tratta con la Juventus il prestito del 18enne attaccante Anastasios Donis. L’alternativa è Caio Rangel del Cagliari.

Teresa Di Rocco

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