Aggredisce arbitro donna, due anni e mezzo al presidente del Casoli calcio a 5

LANCIANO. Quasi in contemporanea con la visita in Abruzzo dell'ex arbitro internazionale Rizzoli, ecco l'ennesimo episodio di violenza nei confronti di un direttore di gara. Ancor più esecrabile,...
LANCIANO. Quasi in contemporanea con la visita in Abruzzo dell'ex arbitro internazionale Rizzoli, ecco l'ennesimo episodio di violenza nei confronti di un direttore di gara. Ancor più esecrabile, essendo stato commesso ai danni di una donna. E' accaduto sabato scorso nel campionato regionale di serie C2 di calcio a 5, durante la gara tra Casoli e Futsal Lanciano. Protagonisti alcuni tesserati della formazione locale e, suo malgrado, il fischietto designato a dirigere la stessa: la pescarese Giulia Antoniani. «Al 21' st», si legge nel referto, «a seguito dell'espulsione del calciatore del Casoli Luca Capuzzi (la terza per i locali, dopo quelle in precedenza inflitte a Danilo Venditti e Americo Ianieri, ndc), una persona non inserita in distinta, ma riconosciuta (dallo stesso arbitro) quale presidente del Casoli C5 Roberto Larcinese, entrava sul terreno di gioco e dopo aver rivolto pesanti ingiurie al direttore di gara, la attingeva sul braccio sinistro con un forte colpo a mano aperta, facendo cadere a terra il fischietto e procurandole dolore. In conseguenza del colpo subito, l'arbitro, ritenendo fossero venute meno le condizioni fisiche e ambientali per proseguire l'incontro, optava per la sospensione definitiva. Ma non è tutto, perché al rientro negli spogliatoi, il dirigente accompagnatore casolano Giuseppe Conicella, che in precedenza non aveva supportato l'arbitro nel tentativo di allontanare l'aggressore, assumeva nei suoi confronti un comportamento irriguardoso ad antisportivo». Lo stesso direttore di gara, a seguito del colpo subito, si recava al pronto soccorso del vicino ospedale, dove gli venivano riscontrate lesioni documentate nei referti medici, ovvero ematoma sul braccio e contrattura del collo, per un totale di cinque giorni di prognosi. Di qui la sconfitta per 0-6 a tavolino ai danni del Casoli C5 (punito anche con una multa di 200 euro), decretata dal giudice sportivo regionale, Roberto Ragone, che ha inibito il presidente Larcinese sino al 30 giugno 2021, sospendendo fino al 31 dicembre prossimo il dirigente Giuseppe Conicella. Insomma, un'altra storia assai poco edificante, in una stagione che, pur risultando ad oggi più tranquilla rispetto alle precedenti, ha comunque fatto registrare un paio di episodi di una certa gravità (oltre ad alcune partite sospese, e poi decise a tavolino, per risse tra tesserati), adeguatamente puniti. Come nel caso del calciatore del Casemolino Lorenzo Marrancone. Squalificato (ad inizio di novembre) per cinque anni (con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc) «per aver colpito con un pugno al volto il direttore di gara». Due anni e mezzo di stop, invece, la pena inflitta, proprio una settimana fa, al calciatore del Cerchiara Riccardo Di Martile, «per aver messo le mani al collo dell'arbitro, colpendolo con uno schiaffo che gli toglieva il fischietto dalla bocca». L'ultima notizia riguarda il calcio giovanile, e nello specifico la squalifica comminata al calciatore dell'under 17 dell'Amiternina Matteo Bentivoglio. Costretto a saltare le prossime dieci gare a seguito dell'espulsione rimediata «per aver rivolto nei confronti di un avversario una frase comportante offesa per motivi di razza».
Stefano De Cristofaro
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