Akele: «Roseto ai play off, poi il grande salto»

19 Marzo 2019

Basket A2, l’ala degli Sharks in vetrina: «Venire qui è stata la mia fortuna e voglio ripagare la fiducia»

ROSETO. Nel roster del Roseto di quest’anno, sono tanti gli esordienti che si stanno mettendo in mostra. Ma ce n’è uno in particolare, che sta stupendo il basket italiano: è Nicola Akele, lungo tuttofare di 203 centimetri per un centinaio di kg di peso, classe 1995. Akele, è un ragazzo italiano di colore trevigiano di nascita, che si era messo in evidenza fin da giovanissimo, quando militava nella Reyer Venezia. Era il 2014 e Akele decise di trasferirsi negli Stati Uniti, dov’è stato per un anno alla High School e poi per un triennio al College di Rhode Island. «L’ultimo anno al college ho giocato poco e fuori posizione: eravamo un sacco di guardie, e mi toccava fare il pivot», ricorda l’ala biancazzurra. «Ecco perché l’estate scorsa mi sono convinto a rientrare in Italia, cercando una squadra in serie A». Invece, l’approdo a Roseto in A2: «È stata la mia fortuna, dal piano di sopra non mi tenevano in grande considerazione ed una telefonata di coach D’Arcangeli mi ha convinto perché qui credevano nelle mie qualità. Avevo bisogno di cominciare la carriera da pro in un contesto che mi poteva aiutare a ritrovare la fiducia in me stesso. Ho quindi deciso di accettare, e devo dire che ho fatto la scelta giusta». Lavorare vicino al canestro in America però qualcosa di buono lo ha lasciato, visto che lui è oggi il secondo per rimbalzi d’attacco a 3 di media, fatturando quasi 14 punti ed oltre 7 rimbalzi. «In America ho comunque imparato tanto, penso a certi movimenti vicino a canestro, al giocare senza palla ed a rimanere concentrato per tutta la durata della partita. Il fatto di andare a rimbalzo in attacco credo sia un fatto di tempismo, di voglia e di attitudine a capire dove la palla andrà a cadere, doti naturali che riesco a sfruttare. Anche sulla precisione al tiro mi sono giovato del modo di lavorare che hanno in USA, dove ci si allena tanto su situazioni specifiche per il giocatore più che su quelle di gioco di squadra».
L’obiettivo a breve sono i play off, ma il futuro della carriera di Akele porta ad orizzonti lontani: «Non ci sto pensando in realtà, troppo concentrato a finire bene la stagione. Poi vedremo, so solo che voglio giocare al livello più alto possibile, che sia serie A, NBA o Eurolega anche all’estero: voglio salire di livello in un contesto dove posso dimostrare il mio valore e non bruciarmi».
Anche la maglia azzurra è nei suoi sogni: «Sono stato con la sperimentale, e sarebbe un onore entrare nel giro, il segno che hai lavorato bene». Per arrivare a questi obiettivi, Akele sta già pensando ad un’altra estate di lavoro «Dovrò mettere su un po’ di massa muscolare, almeno 5 chili direi», dice, senza perdere di vista gli obiettivi degli Sharks: «Domenica contro l’Assigeco dobbiamo vincere: siamo già carichi, abbiamo voglia di far valere il fattore campo e con la spinta dei tifosi possiamo farcela. La qualificazione ai play off è alla nostra portata, dobbiamo dimostrare di meritarceli».
Marco Rapone
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