Al carcere di Villa Stanazzo amichevole tra detenuti e Lanciano Special

11 Maggio 2018

LANCIANO. Riscaldamento, palleggi, tiri in porta, rigori e l'immancabile partitella finale: il campo di calcio a 5 del carcere di Villa Stanazzo a Lanciano ieri ha ospitato un incontro tra la...

LANCIANO. Riscaldamento, palleggi, tiri in porta, rigori e l'immancabile partitella finale: il campo di calcio a 5 del carcere di Villa Stanazzo a Lanciano ieri ha ospitato un incontro tra la Libertas Stanazzo, la squadra dei detenuti, e l'associazione sportiva Lanciano Special, la squadra che parteciperà al prossimo campionato riservato ai ragazzi con disabilità, cosiddetto di Quarta categoria. Proprio il quattro è un numero ricorrente nell'incontro tra le due formazioni: quella del carcere, allenata da Vittorio Di Meco, ha infatti partecipato quest'anno per la quarta volta al torneo provinciale di Serie D, piazzandosi al quarto posto. Nelle due precedenti stagioni, invece, i detenuti invece avevano vinto la Coppa disciplina.
Più recente è l'attività del gruppo sportivo dei ragazzi disabili, fondato da Donatello Paone, che svolge il ruolo di istruttore, allenatore e presidente del club: da alcuni mesi Lanciano Special si sta organizzando nel comprensorio frentano per far giocare a calcio ragazzi con varie disabilità.
Così ieri nel carcere di Villa Stanazzo sono entrati 8 ragazzi in rappresentanza dei circa 20 che giocano con il gruppo guidato da Paone, per sudare e tirare calci insieme ai detenuti, che alla fine hanno anche offerto un rinfresco. Questo progetto, chiamato «Diversamente liberi», è stato realizzato in collaborazione con l'Anffas e con Alessia Di Labio, laureanda in psicologia e stagista in carcere, insieme ovviamente agli istruttori di Lanciano Special: Rossella Cotellessa, Roberto Polsoni, Romeo Sulpizio e Silvia Valentini. «È stato un pomeriggio di divertimento e di svago per entrambi i gruppi», ha commentato Paone, «tutti hanno partecipato attivamente: è stato bello mettere insieme queste due realtà e speriamo di poterlo fare di nuovo. È stato un momento importante per testate il nostro percorso di crescita», aggiunge il presidente, «stiamo crescendo e vogliamo continuare a farlo: per questo facciamo anche un appello a sostenerci a istituzioni, sponsor e volontari, in particolare a chi vuole specializzarsi in questo settore».
Andrea Rapino
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