Al Chieti servono rinforzi Lucarelli lancia la Vastese

1 Novembre 2022

Teatini in crisi pensano al mercato: c’è l’ipotesi del centrocampista De Angelis La storia di Masawoud finisce in tv. Gli aragonesi rigenerati dal nuovo tecnico

CHIETI. Un centrocampista e due attaccanti. Almeno tre rinforzi di spessore per il mercato di dicembre. Sono le richieste che l’allenatore Corrado Cotta farà alla società per risollevare le sorti del Chieti e raggiungere la salvezza. Manca un mese alla finestra di riparazione e ci sono ancora quattro partite da giocare – di cui due scontri diretti per la salvezza con Tolentino (domenica all’Angelini) e Roma City - ma le riflessioni in casa neroverde sono già partite. Riflessioni inevitabili perché i limiti della squadra sono evidenti. Mancano qualità e fisicità a centrocampo e attaccanti di un certo livello per la categoria.
Il mercato. Le fragilità del Chieti sono state accentuate nel derby con il Pineto. Zero tiri in porta e una fatica immensa a costruire gioco. Ne è consapevole anche Cotta che nel post partita, per la prima volta, ha mandato un chiaro segnale alla società. «Dobbiamo capire dove e come intervenire sul mercato», ha detto il tecnico, «vanno fatte delle riflessioni e la dirigenza è disponibile a farle. Non voglio in nessun modo accusare i miei giocatori. Ma è chiaro che facciamo più fatica quando si alza la qualità degli avversari. Ci sono squadre che hanno forza e portafogli diversi. Noi dobbiamo sistemarci».
La prima falla è a centrocampo dove manca un play che dà ritmo e geometrie. Circola il nome dello svincolato Nicolò De Angelis, centrocampista classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Torino ed ex Cattolica. Il giocatore era atteso a Chieti la scorsa settimana, poi la trattativa si è raffreddata. L’ipotesi ad oggi non è del tutto tramontata e potrebbe riaprirsi. Il grosso ovviamente andrà fatto a dicembre soprattutto in attacco.
In tv. Ieri, intanto, il centrocampista del Chieti Moro Masawoud è stato ospite della trasmissione “I Fatti Vostri”, in onda su Rai2, per ripercorrere la sua storia che il Centro aveva raccontato in esclusiva nei giorni scorsi. Nato in Ghana, Masawoud è rimasto orfano ed è arrivato a 16 anni in Italia con un barcone. Sbarcato sulle spiagge della Sicilia, è stato trasferito in un centro di accoglienza a Borgetto, vicino Palermo. Poi ha iniziato a giocare nell’accademia per talenti internazionali fondata dal dirigente Francesco Tola, che l’ha accolto nella sua famiglia ed è diventato suo padre adottivo.
La Vastese. Vittoria al debutto in panchina per il tecnico Alessandro Lucarelli che ha subito dato una sterzata alla squadra battendo il Vastogirardi. «La reazione c’è stata», dice il presidente Bolami, «sono contento perché il mister ha inquadrato bene la squadra e ha preparato bene la partita. Si vede subito che Lucarelli ha carattere e lavora tanto. Se la squadra lo seguirà, ci toglieremo belle soddisfazioni. Ora mi aspetto una crescita e una continuità di risultati. La Vastese deve risalire la classifica perché è stata costruita per stare nella parte alta». Domenica trasferta a Senigallia, poi il 13 novembre arriva la Samb. Il club, vista l’indisponibilità dell’Aragona, ha chiesto di giocare a Ortona.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.