Al Napoli basta un lampo

22 Gennaio 2018

Sarri attacca la Lega sul calendario e zittisce Insigne che contesta il cambio

BERGAMO. Al rientro dalla pausa del campionato, il Napoli per non perdere la testa si affida alla praticità e a un lampo del suo cannoniere Dries Mertens in un match mediocre e ad armi pari. L'Atalanta dello squalificato Gasperini (in panchina il vice Gritti) denuncia una preoccupante sterilità offensiva. La fase di studio copre metà del primo tempo, con le fonti di gioco ospiti inaridite dal pressing dei padroni di casa, dal canto loro però capaci di collezionare soltanto corner. In avvio di ripresa il Napoli ha due chances: al 4' Masiello anticipa in gioco aereo Insigne sul lancio di Mario Rui e Zielinski di sinistra spara alto dai venti metri, al 9' ci vuole un grande Berisha per abbassare la saracinesca sulla svettata di Callejon, servito dal morbido pallone a rientrare dello stesso scugnizzo. L'impressione che possa passare chi sbaglia meno è confortata dai fatti. Il botta e risposta tra il quarto d'ora e il ventesimo punisce chi sbaglia: Ilicic sul traversone da sinistra di Gomez rifinito dalla sponda di Cornelius si fa anticipare in angolo da Albiol, Mertens invece, sul filo del fuorigioco, è lestissimo a raccogliere la palla in verticale di Callejon insaccando il vantaggio sul primo palo. Al 27' Cristante prova il sinistro a giro dalla lunga, Reina lo toglie dal sette. Gasperini passa al 4-2-3-1. Sarri si copre e toglie Insigne per Hamsik ma Lorenzo non la prende bene e dà il via a un siparietto polemico con il tecnico che lo redarguisce immediatamente dicendogli: «Siediti, e stai zitto» Poi, a 5' dal novantesimo Mertens serve Hamsik che alza troppo la mira, alle soglie del recupero Rog sfugge ad Hateboer calciando addosso a Berisha. Al secondo di recupero Marekiaro infila la porta, ma il silent check vede l'offside sulla combinazione in piena area con Rog.
Una tirata d'orecchie alla Lega («Sul calendario ha fatto une errore mastodontico. La Juve gioca sempre dopo, qualche dubbio su queste cose viene») e un chiarimento con Lorenzo Insigne che ha mal digerito il cambio e mandato a quel paese il tecnico («Io e Lorenzo litighiamo e facciamo pace 3 o 4 volte alla settimana quindi è tutto normale»). Il post gara di Bergamo per il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, vive più di extracampo che di partita giocata. «È stato lo sfogo normale di un giocatore che esce, con l'allenatore che si arrabbia e gli dice di andarsi a sedere e far silenzio. Nel sottopassaggio già ne ridevamo», minimizza il tecnico, parlando di Insigne prima di criticare la Lega perché i bianconeri giocheranno diverse gare con il risultato dei partenopei già acquisito: «Questo potrebbe metterci un po’ di pressione». La Lega ha replicato negando squilibri nel calendario: «È del tutto alla pari finora la turnazione prima/dopo tra Juventus e Napoli».