Al Paterno non riesce il sorpasso

Si fa bloccare in casa dal San Salvo e non approfitta del turno di riposo dell’Avezzano, che resta primo
PESCINA. Un'occasione troppo ghiotta per farsela scappare, ma il Paterno ha mancato l'obiettivo al quale si era preparato per un’intera settimana.
La sosta obbligata dell'Avezzano per il ritiro del Borrello, rappresentava l'opportunità per un nuovo sorpasso, evento che però non si è registrato, con grande delusione dei nerazzurri, costretti a masticare amaro anche per un presunto calcio di rigore che a loro dire il direttore di gara avrebbe negato per un fallo in area ai danni di Sabatini.
La battaglia a distanza fra le due marsicane non è comunque finita qui, perché un solo punto di distacco rappresenta un margine troppo esiguo per poter pensare che i giochi siano fatti, e alla conclusione del torneo mancano ancora cinque giornate. Era temuto questo match dal Paterno, perché volenti o nolenti la pressione incomincia a farsi sentire e l'avversario di turno è fra i migliori della categoria. Il San Salvo, reduce dal convincente successo ai danni del Pineto, rappresenta un ostacolo da affrontare con la determinazione di chi conosce le proprie forze ed è consapevole dell'obiettivo che si è prefissato.
Padroni di casa che devono rinunciare allo squalificato Iommetti e ospiti che nelle dichiarazioni pre gara confermano l’intenzione di disputare i play off da protagonisti. Con simili presupposti, la speranza in tribuna è quella di poter assistere a un match vibrante, anche se il timore di commettere errori potrebbe condizionare i protagonisti. L’avvio è dei padroni di casa che per quasi sette minuti costringono gli avversari nella loro metà campo, ma Cattenari deve compiere la sua prima parata al 10’ su un sinistro di Bolzan dai venti metri che obbliga l’estremo biancazzurro a rifugiarsi in angolo.
La risposta ospite porta la firma di Triglione che di testa sfiora il vantaggio su un pallone proveniente dalla fascia, imitato più avanti da Marinelli che viene stoppato in extremis a tre metri dalla porta. Il Paterno soffre la maggiore aggressività del San Salvo e in campo non si va troppo per il sottile, con frequenti scontri che inducono il direttore di gara a utilizzare spesso il cartellino giallo come deterrente. Ancora un tiro di Antenucci in chiusura di tempo, ma lo 0-0 non si sblocca. Nella ripresa, i padroni di casa entrano in campo con maggiore decisione e già dopo 2’, Aquino sfiora il vantaggio di testa su calcio piazzato di Albertazzi. Al 10’ altra palla gol per il Paterno con Bolzan che al volo costringe Cattenari alla parata salva risultato. E poi l’azione incriminata alla mezzora esatta, quando Sabatini, da poco in campo al posto di Celli, penetra in area sulla sinistra e all’interno dei sedici metri viene messo giù da un difensore. I paternesi reclamano a gran voce il calcio di rigore, ma l’arbitro non se ne da per inteso e si prosegue tra i fischi e gli improperi dei tifosi locali. A questo punto, il San Salvo decide che il pareggio è un buon risultato e tira decisamente i remi in barca, mirando unicamente a condurre in porto il nulla di fatto che riuscirà a mantenere anche dopo i sei minuti di recupero.
Plinio Olivotto
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