Al San Nicolò manca soltanto il gol

5 Settembre 2016

La squadra di Epifani recrimina nel finale per un rigore non concesso

TERAMO. Il San Nicolò crea gioco, strappa applausi, sfiora la rete in più di un’occasione ma non riesce a bagnare l’esordio in campionato con una vittoria. Al cospetto di una formazione quadrata come la Fermana ne esce fuori un pari senza reti che serve a far conquistare alle due squadre il primo punticino in classifica. È stata sfida per lo più equilibrata anche se la compagine di Massimo Epifani si è lasciata preferire. Entrambe, comunque, ci hanno provato fino alla fine nonostante fosse solo la prima giornata e il caldo asfissiante.

San Nicolò senza Pretara, Boccanera e D’Egidio, dall’altra parte Destro rinuncia a Senè e Tristano. Lunga la fase di studio che viene interrotta, al 25’ da Napolano, conclusione sul fondo e da un’incursione imperiosa di Massetti sessanta secondi dopo con Bisegna fermato dall’attento Comotto. Petrucci prova a spaventare, direttamente su punizione, Recchiuti al 29’ mentre Chiacchiarelli, poco dopo la mezz’ora, fa tenere ai tifosi ospiti il fiato sospeso: dopo una discesa da applausi di Mozzoni, l’esterno di Crecchio manda alto sul secondo palo con Valentini uscito male. L’estremo difensore si riscatta con un’uscita provvidenziale su Bisegna al 40’, ma il finale è tutto ospite. Al 45’ Petrucci impegna dal limite Recchiuti, con quest’ultimo molto bravo a distendersi alla sua destra per deviare la successiva punizione di Molinari in pieno recupero.

I primi minuti della ripresa, contrariamente a quanto accaduto in Coppa contro la Vastese, sono tutti per il San Nicolò con un unico protagonista: Chiacchiarelli. Il numero undici al 7’ centra per Testi anticipato in angolo, al 10’ salta in bello stile Ispas ma conclude sull’esterno della rete sul primo palo. Si susseguono i cambi, il caldo si fa sentire ma, dopo una leggerissima fase di stanca, le due squadre tornano a macinare. Alla mezz’ora Molinari, dalla distanza, complice anche l’intervento super di Recchiuti, coglie la traversa su punizione. È questa, di fatto, l’ultima sortita offensiva per la Fermana. La squadra del presidente Di Giovanni, infatti, chiude in crescendo. Al 36’ Forò chiude in angolo la battuta di Napolano mentre al 43’ Traini, neo-entrato, di testa manda fuori dopo una bella discesa di Moretti. Un attimo prima del fischio finale ecco un episodio controverso. Traini finisce giù in area, il contatto sembra netto ma l’arbitro lascia proseguire tra le proteste dei locali.

Matteo Falzon

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