Al Tour Pogacar è già maglia gialla

A Bologna un altro francese conquista la vittoria: è Vauquelin
BOLOGNA. Kevin Vauquelin si laurea a Bologna: il giovane normanno è arrivato a braccia alzate sotto il traguardo della seconda tappa del Gran Depart italiano, una tappa pronosticata per un big e alla fine vinta da un outsider. Ma non un outsider qualsiasi: su di lui, infatti, ci sono le speranze di un paese di vedere presto un francese tornare a vincere il Tour. Il futuro magari è suo, ma il presente è nelle mani di Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, protagonisti degli ultimi tre Tour, che sulle rampe del San Luca si sono punzecchiati e si sono ripresi la vetta della classifica con lo sloveno in giallo, ma con lo stesso tempo del danese. In classifica generale il teatino Giulio Ciccone è al decimo posto. La campagna d'Italia è dolcissima per i colori francesi: sabato, a Rimini, con la vittoria e la maglia gialla di Bardet, un omaggio alla carriera di uno che il Tour avrebbe potuto vincerlo, ma non c'è mai riuscito. A Bologna con Vauquelin, con la stampa francese impazzita di gioia e pronta, di nuovo, dopo quarant'anni di illusioni, a celebrare ancora una volta la promessa di tornare ad ascoltare la Marsigliese sul podio del Tour. In futuro, però, forse. Ma non adesso. Perché i padroni della Grande Boucle sono sempre loro, Ettore e Achille, Pogacar e Vingegaard. Lo sloveno si veste di giallo solo in virtù dei migliori piazzamenti. Oggi la tappa che da Piacenza porterà a Torino, celebrerà il mito di Fausto Coppi e metterà finalmente alla prova gli sprinter.
Ordine d’arrivo: 1. Kevin Vauquelin (Arkea-B&B Hotels) in 4h43’42”; 2) Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) a 36”; 3) Quentin Pacher (Groupama-FDJ) a 49”.
Classifica: 1) Tadej Pogacar (UAE Emirates) in 09h53’30”; 2) Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) st; 3) Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) s.t.; 4) Richard Carapaz s.t.

