Alba Adriatica rivelazione Il Chieti costretto alla resa

12 Ottobre 2020

Stende i teatini dopo aver fatto fuori l’Avezzano e imposto il pareggio all’Aquila Passamonti e Santirocco nella ripresa ribaltano il risultato dopo il gol di Valentini

SPOLTORE. Tre indizi fanno una prova: l'Alba Adriatica è l'ammazza grandi. Dopo aver battuto l'Avezzano e fermato sul pari L'Aquila, la squadra di Edmondo De Amicis manda al tappeto anche il Chieti, che rimedia la seconda sconfitta dopo cinque giornate e scivola a -6 dalla capolista Delfino Flacco Porto. Vittoria meritata per i rossoverdi, capaci di reagire nella ripresa dopo essere andati sotto e di sbancare il Caprarese di Spoltore. L'eurogol di Valentini al 37' del primo tempo è stato solo un fuoco di paglia per un Chieti brutto e poco efficace, che subito dopo il vantaggio si è sciolto, ha perso fiducia ed è stato ribaltato da Passamonti e Santirocco, 42 anni in due. Una squadra giovanissima, quella dell'Alba Adriatica, dove il più anziano (si fa per dire) è il centrocampista Marvis Mudimbi, classe 1995. Male il Chieti che compie un deciso passo indietro rispetto alle ultime partite e continua a subire troppo, non riuscendo a chiudere le gare. Lucarelli ha cambiato due terzi dell'attacco, schierando dal primo minuto Fiore e Valentini e arretrando Mariani sulla linea dei centrocampisti. Davanti, con bomber Galli rimasto a secco, è mancata la qualità nel chiudere le azioni, con i due esterni poco incisivi. Il Chieti ha giochicchiato nel primo tempo, con un possesso palla sterile che non ha mai portato a creare azioni pulite. L'Alba Adriatica ha avuto qualche difficoltà in avvio con la difesa a cinque perché non riusciva a scivolare sui terzini neroverdi, ma di fatto l'occasione più importante l'hanno avuta i rossoverdi all'8' con la traversa colpita da Mudimbi. Poi, un lampo dell'ex neroverde Giacomo Cellucci (teatino doc) a scaldare i guantoni di Galante e il vantaggio del Chieti, al 37’, su una magia di Valentini che di prima intenzione, su assist di Fiore, disegna una traiettoria imparabile per Petrini. Un gol capolavoro, ma è l'unico guizzo dell'esterno ex Porto d'Ascoli e l'unica vera azione pericolosa dei neroverdi, che nella ripresa staccano la spina. De Amicis aggiusta l'Alba, passa alla difesa a quattro (4-2-3-1) e trova il pari al 55' con Kevin Passamonti, altro classe 1999, che riceve palla da Santirocco e batte Galante. Dopo il gol dell'1-1, il Chieti non ha la forza di reagire. Lucarelli manda in campo Ikramellah e Fabrizi, ma la squadra non riesce mai a giocare in ampiezza e a entrare nell'area di rigore dell'Alba. I rossoverdi non si accontentano del pari, De Amicis getta nella mischia anche un altro attaccante, il classe 2002 Branno, e all'82' l'Alba pesca il jolly con l'incornata di Santirocco che raccoglie un assist millimetrico dalla destra di Di Nicola. Un gol che punisce un Chieti poco brillante, che continua a perdere terreno dalle prime della classe e non riesce ancora a tenere il passo della grande squadra, quella capace di chiudere le partite dopo essere passata in vantaggio. L'Alba torna a casa con tre punti meritati e con una conferma: la squadra di De Amicis è l'ammazza grandi.
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