Aldegani a 39 anni è la chioccia del gruppo

Il portiere: «Cancelliamo il ricordo di Bologna e lottiamo per regalare nuove gioie alla tifoseria»
CINGOLI. A 39 anni da poco compiuti, Gabriele Aldegani proprio non vuole saperne di appendere i guantoni al chiodo. Per l’esperto estremo difesore veneto comincia la seconda stagione da terzo portiere del Pescara, «per questa conferma - afferma Aldegani - è doveroso ringraziare la società, l’allenatore e il presidente che hanno apprezzato il contributo alla causa che ha dato il sottoscritto».
Il ruolo di Aldegani è stato importante anche nello spogliatoio: «Cercherò, come sempre, di aiutare tutti i compagni ed in particolare i miei colleghi di reparto. Chi mi conosce sa bene che sono una persona sempre positiva», le parole del portiere, che dall’alto dei suoi ventitré anni di attività suggerisce a tutti il modo migliore per iniziare la nuova stagione. «Bisogna rimuovere in fretta il finale del campionato passato», sottolinea Aldegani, «il calcio insegna che la partita più importante è sempre quella che verrà. Come ogni anno che inizia da questa stagione mi aspetto molto, ma tutti insieme dobbiamo avere la forza di guardare avanti, senza più pensare a quello che è stato perché nessuno potrà cambiare i fatti».
L’obiettivo è una conseguenza di quanto appena detto, o almeno l’auspicio. «Proveremo con tutte le nostre forze a migliorare quanto abbiamo fatto nel campionato passato», prosegue Aldegani, «d’altra parte Pescara è una città importante ed una società blasonata, che in B deve essere protagonista».
Lo dimostrano anche i tifosi che, a Pizzoferrato così come a Cingoli, hanno già accompagnato la squadra nelle prime uscite amichevoli. «Non c’era bisogno di questi dati per scoprire i nostri sostenitori, ci sono stati sempre vicini e continueranno a rappresentare un motivo ed una spinta in più per cercare di fare il massimo quando indossiamo questa maglia».
Aldegani ha rinnovato il contratto per un altro anno e non sembra intenzionato a fermarsi nonostante il 10 maggio 2016 spegnerà 40 candeline: «Ripeto, chi mi conosce sa bene che non mi pongo limiti», sorride il portiere, «al di là dell’età anagrafica ciò che più conta è la risposta del fisico. Fino a quando quello reggerà e fino a quando lo staff tecnico riterrà opportuno che potrò difendere i pali, continuerò a restare in mezzo al campo».
Il momento di lasciare arriverà, e Aldegani ha già fatto un pensierino su come sarà il suo futuro dopo una vita passata sui campi di calcio: «C’è tempo per pensarci, ma non nascondo che mi piacerebbe restare in questo mondo. Magari potrei cercare di insegnare ai giovani portieri quello che tanti tecnici hanno insegnato al sottoscritto. Ma ripeto, al momento voglio pensare soltanto a fare il calciatore e a vincere quest’altra scommessa, ringraziando ancora tutti quelli che mi hanno dato questa opportunità». Magari sognando qualche altra presenza, dopo l’ “esordio” con il Pescara l’anno scorso nella gara in casa del Bari, in sostituzione di Fiorillo.
Francesco Pennacchioni

