Alex (9 anni) taglia il traguardo alla ruota di Moser

Festa nella festa per gli “Amici della Bici junior” di Santa Teresa di Spoltore: pedalate e applausi
CAMPO IMPERATORE. «Ma che siete della Spal?». Cosa ci faccia il solito calciofilo nella giornata del tappone sul Gran Sasso resterà uno dei misteri irrisolti della giornata di festa ad alta quota. Una festa per grandi e piccoli.
«Ma quale Spal, siamo gli Amici della bici». Eccoli tagliare il traguardo subito dietro a campioni del passato che resistono alle sfide del presente, tra i quali Francesco Moser e Maurizio Fondriest, qui per la pedalata della Mediolanum.
La scuola di giovani ciclisti che strappa applausi all’arrivo è il team “Amici della Bici Junior”, base operativa a Santa Teresa di Spoltore.
Domenico Cerasi è il general manager del gruppo. Il premio? Un bicchierino di prosecco per un brindisi più che meritato. La scuola ciclistica giovanile, da qualche tempo, si sta occupando solo della categoria Giovanissimi. Il più piccolo tra i presenti all’arrivo è Alex Filippone, di 9 anni. «Non mi sono mai fermato facendo la salita», sentenzia il campioncino davanti ai microfoni.
Prima di lui, Moser arriva, partito da Calascio, con passo ancora gagliardo. Almeno a guardare gli ultimi metri. Lungo la strada la gente lo riconosce e lo acclama.
«In Abruzzo tanti i ricordi legati al ciclismo, soprattutto al Trofeo Matteotti a Pescara, una gara alla quale ho partecipato più volte, oltre alla cronostaffetta. La salita di Campo Imperatore? In bicicletta, in corsa, non l’avevo mai fatta prima d’ora. Qualche arrivo di tappa all’Aquila lo ricordo bene. Questo tratto finale del tracciato fino agli ultimi cinque chilometri non mi sembra troppo complicato, dopo sì. Si daranno battaglia», conclude l’ex campione, «ma la fuga potrebbe arrivare».(e.n.-g.l.)
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