Beach volley

Alfieri: «Io campione bis, sogno le Olimpiadi»

10 Settembre 2026

Beach volley, il pescarese Manuel Alfieri si racconta tra vittorie e obiettivi: «Adesso punto al World Tour»

PESCARA. Vincere è bello, confermarsi ancor di più. Ne sa qualcosa Manuel Alfieri (nella foto), il beacher pescarese campione d’Italia per il secondo anno consecutivo sulla spiaggia di Caorle. Un titolo arrivato quando quasi nessuno se l’aspettava dopo un’estate tribolata a suon di rincorse e amarezze per i successi sfuggiti nelle piazze di Montesilvano e Vasto, proprio davanti al suo pubblico. A 28 anni il figlio d’arte cresciuto nella 4Vele Academy si sente più che mai pronto per vivere il sogno olimpico e dare continuità alla tradizione abruzzese nel mondo del beach volley, come già avvenuto per Paolo Nicolai e Claudia Scampoli.

Che stagione estiva è stata per Manuel Alfieri?

«Senz’altro condizionata dall’infortunio al ginocchio del mio compagno di squadra Alex Ranghieri. Siamo partiti in ritardo rispetto alle altre coppie e i risultati si sono visti perché abbiamo trovato la forma soltanto nel momento determinante, quando avevamo pochi punti in classifica. Peccato che non siamo riusciti a ripeterci nelle tappe abruzzesi con un gran tifo sulle tribune ma alla fine abbiamo centrato l’obiettivo e questo è quello che più conta».

Quando ha cominciato a credere nel bis?

«In Veneto è stata una tre giorni entusiasmante visto che abbiamo dovuto giocare fin dal venerdì nelle qualificazioni. Podestà e Ingrosso ci hanno fatto soffrire parecchio ma l’abbiamo spuntata al tie break e anche contro Iervolino e Marchesan non è stata semplice. C’era molta pressione addosso perché tutti ci aspettavano al varco, però siamo riusciti a gestire le situazioni difficili».

A chi la dedica per questo nuovo trionfo e quali sono gli obiettivi per il futuro?

«Innanzitutto alla famiglia che mi ha sempre incoraggiato nei momenti più duri e a noi stessi come coppia. Puntiamo a essere competitivi anche nelle gare internazionali del World Tour per arricchire il nostro bagaglio d'esperienza».

Come procede il movimento agonistico in questa regione?

«Stiamo lavorando per estendere a tutto l’anno la pratica della disciplina nel progetto delle 4Vele Academy. Il beach volley non deve esistere solo per tre mesi ma un atleta deve potersi preparare al meglio per gli appuntamenti anche d’inverno. Per quanto mi riguarda, ho fatto una scelta alcuni anni fa, quella di dedicarmi solo alla sabbia e andrò fino in fondo per coltivare questa passione».

Il sogno nel cassetto resta l’inno di Mameli sul gradino più alto del podio olimpico a Los Angeles 2028?

«Come negarlo. Già partecipare per la prima volta ai Giochi mi renderebbe orgoglioso. So già che è solo una questione meritocratica, perché si qualificheranno gli atleti con il miglior punteggio. Sarà molto difficile ma voglio pormi questo nuovo obiettivo».

Marco Ratta