Da Pescara lo Sci Club più grande d’Abruzzo: “Siamo una comunità”

L’amore per la montagna nasce dal mare. L’associazione sportiva ha tagliato il traguardo storico degli 800 soci. Il presidente Giansante: «Non è un punto d’arrivo, cresceremo ancora»
PESCARA, Lo Sci Club Aterno ha superato gli 800 soci. È il dato più forte, perché racconta immediatamente la dimensione raggiunta dall’associazione pescarese, il cui presidente è oggi Mattia Giansante. E poi c’è il secondo elemento, ancora più curioso: uno dei più grandi sci club d’Italia ha sede in una città di mare. Pescara non è una città alpina, non ha montagne “sciabili” alle porte, eppure lo sci club Aterno da oltre quarant’anni (è nato nel 1984) ha messo in piedi una vera e propria comunità dello sci, diventando un punto di riferimento non soltanto per gli sciatori pescaresi, ma anche per gli appassionati provenienti da tutto l’Abruzzo (e oltre). «Gli 800 soci non sono un punto di arrivo», spiega Giansante al Centro, «sono la dimostrazione che c’è una grande voglia di montagna. Adesso vogliamo crescere soprattutto nella qualità, nel settore giovanile e nella capacità di portare sempre più persone sulla neve».
Lo Sci Club Aterno non è semplicemente un’associazione che organizza giornate sulla neve: è diventato un modo per vivere la montagna insieme. Soprattutto c’è una cosa che è stata sviluppata molto negli ultimi mesi: la settimana bianca come esperienza collettiva. «Per la stagione 2026/27 abbiamo pensato a un programma molto ambizioso, con 13 settimane bianche in alcune delle più importanti località sciistiche italiane», illustra Giansante. Tra le destinazioni figurano Selva di Val Gardena, Madonna di Campiglio, Campitello di Fassa e Marmolada/Malga Ciapela. E poi ancora Plan de Corones, Bardonecchia, Courmayeur, Passo del Tonale, Ponte di Legno, Pinzolo e Plan de Gralba. «Abbiamo organizzato anche il servizio navetta per Roccaraso, con partenza da Pescara, per permettere ai soci di vivere la montagna. Non vogliamo essere un'associazione riservata allo sciatore “forte”. Lo Sci Club Aterno fa convivere tra loro il maestro, l'agonista e chi non ha mai sciato», precisa Giansante. Oltre alle settimane bianche sono previsti altresì corsi di sci per bambini, corsi per adulti, snowboard, freeride e sci agonismo, insieme a ciaspolate, attività agonistica, giornate sulla neve ed eventi sociali. «Questa trasversalità probabilmente è uno dei segreti della crescita», afferma Giansante. «Abbiamo lavorato persino su una formula “Race All Inclusive”, pensata per rendere più semplice alle famiglie come affrontare economicamente e logisticamente l'attività agonistica. E poi c'è il Premio Gino Santarelli, istituito dal consiglio direttivo per valorizzare i giovani atleti non solo per i loro risultati sportivi, ma anche per costanza, fair play, partecipazione, impegno e rendimento scolastico. Un bravo atleta, per noi, non è esclusivamente quello che arriva primo».
Lo Sci Club Aterno ha una storia che parte da lontano: «La fondazione è datata ottobre 1984, dopo una scissione avvenuta nell’allora Sci Club Pescara. Ciò significa che oggi ci sono soci che frequentano il club da decenni e, contemporaneamente, bambini che si sono iscritti quest'anno. Una delle cose su cui abbiamo lavorato è proprio mantenere il legame con la storia del club, valorizzando chi ha contribuito alla sua crescita. Un esempio è il riconoscimento dedicato a Generoso Imbriani, storico presidente, che è stato alla guida dello Sci Club per 12 anni ed è socio ininterrottamente dal 1984. Questa continuità generazionale è importante. Oggi abbiamo una rinnovata sede in via Chiarini 199, nella zona dello stadio, a disposizione di tutti i soci. È un luogo di incontro e socializzazione, dove sono in esposizione anche sci d’epoca e poster autografati da campioni come Alberto Tomba e Kristian Ghedina».
A proposito di simboli dello sci italiano, a Ponte di Legno/Passo del Tonale, per la finale nazionale del Gran Premio Giovanissimi 2026, avete incontrato Sofia Goggia e Deborah Compagnoni. «Sì, ed è stato un momento entusiasmante», commenta Giansante. «Una sorta di premio in più per l’impegno e i risultati ottenuti».
E poi c'è il percorso che idealmente porta da Pescara alla montagna. «Siamo uno sci club di una città di mare, ed è proprio questo il nostro elemento distintivo. Pescara viene normalmente associata al mare, alla spiaggia, all’estate. Noi abbiamo creato dall’altra parte della città una comunità che d’inverno guarda verso la montagna. E la cosa bella è che mare e montagna non sono in contraddizione. L’Abruzzo permette di avere entrambi. Da Pescara si può andare a sciare a Roccaraso in giornata. Abbiamo costruito un ponte tra queste due anime».
Per la prossima stagione l’obiettivo è di superare i 1000 soci: «Miriamo a questo traguardo con convinzione», conclude Giansante. «Vogliamo far sì che un bambino possa imparare, crescere, gareggiare, diventare atleta e rimanere nello sci club da adulto. Questa è la continuità che può dare futuro all’associazione».
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