Alla fine i 750 al seguito applaudono lo stesso

20 Aprile 2015

Nonostante il risultato un’altra bella dimostrazione di attaccamento del pubblico I tifosi hanno vissuto su cellulari e tablet anche la partita del Del Duca

PRATO. Trasferta amara per i circa 750 tifosi del Teramo arrivati a Prato. Il sogno di festeggiare la serie B è rinviato almeno alla prossima domenica. Per i sostenitori biancorossi, saliti in Toscana con tre pullman, diversi minibus e molte auto private, è stato un pomeriggio surreale, concentrato su due fronti: prima della gara della squadra di Vivarini, infatti, le attenzioni erano tutte sul risultato dell'Ascoli, andato in campo alle 12.30. I tifosi, incollati a cellulari e tablet, sono passati dalla gioia (la Carrarese si è portata sullo 0-2 ed ha chiuso in vantaggio per 1-2 il primo tempo) alla delusione, quando i marchigiani hanno rimontato la gara nel finale. Poi è iniziata la partita del Teramo, preceduta dalla suggestiva coreografia con bandierine bianche e rosse nel settore ospiti e dal saluto dal campo del presidente Luciano Campitelli, ricambiato con un lungo applauso. Non sono mancati gli striscioni simpatici (su uno di questi c'era scritto "No Lapa, no party", su un altro “Scipioni il teramano”). In tribuna, poco prima del fischio d'inizio, si è materializzato anche il sindaco Maurizio Brucchi, con sciarpetta biancorossa al collo. Il gol del Prato, sul finire del primo tempo, è stato come una doccia gelata per i tifosi del Teramo. Il loro incitamento, però, è proseguito per tutto l'incontro. Al fischio finale la delusione era tanta ma è arrivato comunque l'applauso per i giocatori, chiamati sotto il settore ospiti a ricevere comunque il ringraziamento per la prestazione, in particolare per avere provato in tutti i modi a raddrizzare la gara. Il serpentone biancorosso, deluso per l'esito della giornata, ha poi lasciato lo stadio Lungobisenzio senza incidenti scortato dalla polizia ed è rientrato in città in serata. (g.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA