Alla guida del Castel di Sangro dai dilettanti fino alla serie B

28 Dicembre 2020

Gabriele Gravina è nato a Castellaneta in provincia di Taranto il 5 ottobre 1953, ma può considerarsi abruzzese di adozione a tutti gli effetti. Nel tempo, infatti, si è stabilito prima a Castel di...

Gabriele Gravina è nato a Castellaneta in provincia di Taranto il 5 ottobre 1953, ma può considerarsi abruzzese di adozione a tutti gli effetti. Nel tempo, infatti, si è stabilito prima a Castel di Sangro e ora a Sulmona dove risiede. Le sue aziende gravitano anche nel Pescarese. Ha 67 anni, laureato in giurisprudenza, ed è padre di due figli, Leonardo e Francesco. Presidente e amministratore del Castel di Sangro tra il 1984 e il 2000, periodo nel quale il piccolo club sangrino ha scritto una pagina memorabile del calcio italiano raggiungendo la promozione in serie B (il 22 giugno 1996), partendo dai dilettanti; consigliere e membro dell’esecutivo della Lega Serie C tra il 1990 e il 1992; vice presidente del Settore Tecnico tra il 2002 e il 2005; capo delegazione della Nazionale under 21 tra il 2002 e il 2015 e membro della delegazione della Nazionale italiana al Mondiale 2006; consigliere federale dal 1992; consigliere delegato, membro del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di Federcalcio srl tra il 2005 e il 2015; fino a diventare presidente della Lega Pro nel 2015, carica dalla quale si è dimesso in seguito all’elezione (con il 97,20% dei consensi) al vertice della Figc. Tra le altre esperienze professionali attuali: vice presidente e membro del comitato esecutivo della Banca di Credito Cooperativo di Roma (dal 2015), socio della Fondazione Carispaq della Provincia dell’Aquila (dal 2007); membro del consiglio di amministrazione e presidente comitato locale Banca di Credito Cooperativo di Roma (dal 2006).
In campo universitario è stato, tra l’altro, docente del corso di laurea magistrale in Management delle imprese dello sport e del turismo alla facoltà di Scienze Politiche dell’ateneo di Teramo. E’ stato docente anche alla Scuola di specializzazione in Diritto ed economia dello Sport nell’Unione Europea.