Alla Vastese basta il guizzo di Berardi
Il Sulmona costretto a giocare in dieci per tutto il secondo tempo
VASTO. Diciamo subito che la Vastese ha meritato i tre punti.
E non è cosa di poco conto visto che non accadeva da tanto. Diciamo anche che la vittoria era scontata, o quasi. Ed è una vittoria che rappresenta una boccata d’ossigeno per la squadra di Massimo Vecchiotti, non tanto per la classifica (la permanenza in Eccellenza non è mai stata in discussione) quanto per il morale di tutto l’ambiente.
«È vero», ha sottolineato il dirigente biancorosso Stefano Suriani, «ma il problema è il futuro: siamo stufi di essere attaccati, di sentirci dire che non abbiamo programmi e che non abbiamo idee. Il problema è un altro: qui a Vasto del calcio non interessa a nessuno. Noi siamo pronti a tutto, a fare fusioni e ad allargare i quadri societari. Al momento, però, nessuno è interessato alle sorti della Vastese».
La partita? Nulla di trascendentale. Del resto quest’anno il Sulmona, già virtualmente retrocesso, non ha rappresentato alcun problema per nessuna squadra. La Vastese ha giocato meglio ed ha vinto meritatamente. Anche se con poche emozioni.
La squadra di Vecchiotti, pur senza brillare, è stata padrona del campo per tutta la durata del match. Il gol? Lo ha segnato Berardi, all’inizio della ripresa. Il Sulmona ha pagato a caro prezzo l’espulsione di Palmiero.
Un’espulsione che ha costretto gli ovidiani a giocare in dieci per tutto il secondo tempo. Un’espulsione che ha pesato non poco.
Gaetano Quagliarella
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