Allarme per il Covid al Giro: mascherine obbligatorie

16 Maggio 2023

Dopo il giorno di riposo nuova disposizione per arginare la crescita dei contagi  Si riparte con Thomas in maglia rosa dopo l’abbandono del belga Evenepoel

Allarme Covid sul Giro d’Italia. Con la positività e il conseguente ritiro della maglia rosa Remco Evenepoel ieri nel giorno di riposo c’è stato fermento e la direzione del Giro ha preso dei provvedimenti importanti. «Alla luce degli ultimi sviluppi inerenti casi di positività», si legge in una nota, «la Direzione del Giro d’Italia comunica che in tutte le aree di contatto con i corridori sarà obbligatorio l’uso della mascherina».
Massima prudenza dunque da parte del direttore Mauro Vegni e del suo entourage, l’addio di Evenepoel e di Uran, quello di qualche giorno fa di Pippo Ganna hanno scosso l’ambiente e hanno privato il Giro di diverse stelle. Un duro colpo da assorbire eppure il Covid non doveva essere più una minaccia come negli anni passati. Per l’Uci i controlli non sono più obbligatori ma sono le squadre che a loro discrezione testano i corridori. Da oggi mascherine obbligatorie nelle aree di contatto con i corridori, per intenderci tra le altre cose nelle aree interviste o nella zona dei pullman sarà obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi. Oggi si riparte con Geraint Thomas (Ineos) in maglia rosa con soli 2” di vantaggio su primo Roglic e 5” sul compagno di squadra Tao Geoghegan Hart. Primoz Roglic, già vincitore della Tirreno Adriatico, sulla carta è il favorito del Giro, ma i due della Ineos stanno bene e da venerdì a Crans Montana sarà spettacolo. E l’Italia tifa per un Damiano Caruso uscito bene dalla crono e che nell’ultima settimana ha sempre lasciato il segno. Senza Evenepoel oltre al tandem della Ineos, a Caruso e a Roglic hanno possibilità concrete di podio sia Joao Almeida che però a cronometro non è andato bene che Aleksander Vlasov che sembra in crescita. Oggi verso Viareggio sarà una frazione con qualche salita nella prima parte prima della lunga discesa verso il traguardo. Difficile dire se verrà premiata la solita fuga di giornata o se i velocisti riusciranno a tenere compatto il gruppo. Sarà una giornata aperta a tutte le possibilità. Ma le grandi sfide inizieranno in territorio svizzero venerdì (Crans Montana) prima della settimana decisiva con il Bondone tra una settimana esatta, il Giau che precederà l’arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo e la durissima cronoscalata di sabato 27 verso il Monte Lussari.
Enrico Giancarli
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