Alle Paralimpiadi solo 4 tecnici dall’Abruzzo

21 Agosto 2024

Nessun atleta, spazio a Tavoletta, Addesi, Bonasia e Parmegiani

Dalle Olimpiadi alle Paralimpiadi. Tra una settimana partirà la 17ª edizione dei Giochi Paralimpici di Parigi. Si comincerà sabato 28 agosto con la cerimonia inaugurale che si terrà alle ore 20 negli Champs-Elysées e in Place de la Concorde e si concluderà l’8 settembre. A contendersi una medaglia saranno 4400 atlete e atleti appartenenti a 185 comitati paralimpici nazionali che competeranno in 549 eventi medaglia. A Parigi la squadra azzurra si presenterà con numeri da record: 141 atleti (70 atlete e 71 atleti) impegnati in 17 discipline. Nessun abruzzese ai nastri di partenza. A guidare il gruppo azzurro i due portabandiera Ambra Sabatini (atletica) e Luca Mazzone (ciclismo). L’Italia è stata sempre presente ai Giochi Paralimpici estivi sin dalla prima edizione, Roma 1960. Sono in tutto 599 le medaglie azzurre conquistate (167 medaglie d’oro, 202 d’argento e 230 di bronzo). L’Italia riparte dallo storico risultato conquistato a Tokyo, 69 medaglie (14 ori, 29 argenti, 26 bronzi) secondo solo a Roma 1960, un’edizione non paragonabile a quelle moderne per partecipazione (400 atleti per 23 Paesi) e per eventi medaglia in programma, 57 in tutto. Nessun atleta abruzzese dopo il ritiro dall’attività agonistica di Addesi nel ciclismo.
Lo stesso Addesi ha raccolto l’eredità del ct Valentini e oggi guida la pattuglia azzurra del ciclismo. Sono quattro i tecnici abruzzesi presenti a Parigi: oltre ad Addesi di Torrevecchia Teatina, ci saranno il teatino Silvio Tavoletta, nel judo, Giancarlo Bonasia di Sulmona, nel tennis in carrozzina, e Francesco Parmegiani, di Pescara, che è assistente di Addesi nel ciclismo. «Il fatto di non avere alcun atleta a Parigi», spiega Mauro Sciulli, presidente del comitato paralimpico abruzzese, «è solo un caso. Fa parte di un ricambio generazionale dopo che a Tokyo nel 2021 avevamo Addessi e prima ancora Pizzi. L’attività paralimpica di base c’è il Abruzzo. Non ci possiamo lamentare, magari non ci sono grandi individualità in grado di poter competere in una Paralimpiade, ma il movimento gode di buona salute. Non voglio esagerare ma ci sono circa 100 società che nella nostra regione svolge attività paralimpica. Se si fosse qualificata la Nazionale di basket in carrozzina», sostiene Sciulli, «magari avremmo avuto degli abruzzesi a Parigi. Così, non è stato purtroppo. E ci riproveremo la prossima volta. In compenso abbiamo una pattuglia di tecnici qualificati che terrà alto il nome dell’Abruzzo».
Nel primo giorno di gare, il 29 agosto, l’Italia sarà impegnata nel tennistavolo, nel badminton, nel tiro con l’arco, nel ciclismo e nel nuoto con eventi medaglia in queste ultime due discipline. Le gare saranno trasmesse da Rai 2, rete paralimpica, e Raisport. Tutte le informazioni riguardanti la delegazione, il programma gare, curiosità e statistiche sono consultabili sul sito del Cip www.comitatoparalimpico.it.
Totò. Abruzzesi di nascita non ce ne sono, ma una società affiliata alla Fci abruzzese c’è con il marchgiano di Porto Sant’Elpidio Paolo Totò che corre con il Team Go Fast di Roseto. Totò è la guida del tandem sia nella prova su strada che a cronometro dell’atleta ipovedente lombardo Federico Andreoli (che appartiene alla Restart Sport Academy formazione lombarda), mentre Totò fa attività amatoriale con la Go Fast dal 2022.
La prima trans italiana. Valentina Petrillo è nata uomo, si chiamava Fabrizio, a 14 anni è diventato ipovedente a causa della sindrome di Stargardt, ha vinto 11 titoli nazionali paralimpici maschili, si è sposato e ha avuto dei figli, poi nel 2019 ha deciso di iniziare la transizione per diventare donna. Nel 2020 ha cominciato a gareggiare nel femminile e dopo il bronzo nei 200 e nel 400 metri femminili ai Mondiali dello scorso anno si presenterà alle Paralimpiadi. A 50 anni sarà la prima transessuale a competere ai Giochi, nella classe T12, riservata a chi ha una disabilità visiva, nella quale alcuni corrono con un accompagnatore e altri senza.